Standard and Poor’s conferma il rating dell’Italia, lasciando immutata la valutazione effettuata a gennaio quando aveva attribuito al Paese il rating BBB+ migliorando però le prospettive di valutazione indicando un ’outlook’ positivo.
La decisione arriva al termine di una giornata nella quale i conti pubblici sono stati al centro dell’attenzione.
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La guerra in Iran e la chiusura di Hormuz ha avuto un impatto sui prezzi energetici e l’obiettivo del governo rimane quello di rimane quello di aiutare le famiglie e le imprese ad affrontare l’attuale fase.
Sul tema è intervenuto il vicepremier Antonio Tajani che ha sostenuto la necessità che non ci siano solo interventi tampone sulle accise. “Non escludo una manovra correttiva”, ha poi aggiunto in una giornata in cui lo spread è tornato a salire. Ma non è questa la strada che il governo ha imboccato.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti punta invece ad ottenere maggiore flessibilità dall’Ue, utilizzando per l’energia la stessa clausola prevista per la difesa, che consente sforamenti di deficit.







