L’attenzione è anche concentrata sull’udienza di Kevin Warsh, nell’ambito del processo di conferma alla guida della Federal Reserve. Warsh ha definito «errore fatale» da parte della Fed lasciar salire l’inflazione e ha detto che la Banca centrale «si attiene alle sue previsioni più a lungo del dovuto», per questo «serve cambio policy».
A Milano giù la Difesa con Leonardo in coda
Passando all’azionario, pesanti i titoli della Difesa, con Avio che azzera i guadagni e chiude a -0,05% mentre, secondo quanto dichiarato dall’ad Giulio Ranzo al Sole 24 Ore, si prepara a rinnovare il management nell’assemblea del prossimo 28 aprile e mira a consolidarsi nel mercato Usa. Vendite anche su Fincantieri (-2,9%) e Leonardo (-4,87%), che sconta anche il taglio della raccomandazione di Jefferies. Fa bene St (+0,87%) in scia alla corsa del settore tech che ha guidato i rialzi sul mercato asiatico. Acquisti su Tenaris, che termina in testa a +1,7%, ed Eni (+0,45%), con il Brent che è tornato a salire. Fuori dal paniere principale, Bf vola (+12%) e si allinea al prezzo dell’Opa volontaria di Federico Vecchioni e Sergio Dompè a 5 euro per azione.
Euro perde terreno sul dollaro, su greggio e gas
Sul valutario, l’euro perde terreno e vale 1,1748 dollari. La moneta unica scambia anche a 187,25 yen, mentre il cross dollaro/yen è a 159,4. Torna a salire il prezzo del petrolio, con il Brent scambia a 98,2 dollari al barile, in rialzo di oltre il 2% e il Wti che punta ai 90 dollari. Torna a salire anche il gas a 42 euro al megawattora (+4,2%).
«I prezzi delle materie prime continuano a riflettere un contesto di incertezza, mentre i mercati azionari si muovono su scenari più favorevoli, con gli utili destinati a rappresentare il principale fattore trainante. Con la scadenza del cessate il fuoco che incombe e la mancanza di chiarezza sui prossimi negoziati, è probabile che si registri un aumento della volatilità», commenta Anthony Willis, investment manager di Columbia Threadneedle Investments.
Spread in rialzo, sale anche il rendimento decennale
Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 76 punti base, in aumento rispetto ai 74 punti della chiusura della vigilia. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un’ultima posizione al 3,77%, in calo rispetto al 3,72% della chiusura della vigilia.





