Impresa Mercati
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Impresa Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Immobiliare: settimana tra tassi, geopolitica e rotazione settoriale

di Redazione Impresa mercati
16/05/2026
in Economia Italiana
Immobiliare: settimana tra tassi, geopolitica e rotazione settoriale
Share on FacebookShare on Twitter

Il settore immobiliare ha vissuto un’altra settimana guidata più dalle aspettative sui tassi BCE e dal contesto geopolitico che da singole notizie societarie. In un contesto in cui i mercati restano sensibili al mix tra inflazione ancora vischiosa, prezzi energetici volatili e rischio geopolitico in Medio Oriente, i titoli immobiliari hanno mostrato movimenti contenuti, con una forte differenziazione tra le varie tipologie di asset.

Focus du BCE, Fed e rischio geopolitico

Sul fronte macro, le indicazioni più recenti confermano che la BCE resta in una fase di politica monetaria ancora restrittiva o comunque non accomodante, con i mercati che continuano a prezzare possibili movimenti sui tassi nel corso dell’anno. In parallelo, le aspettative sulle future decisioni della Federal Reserve restano un driver chiave per i mercati globali: la traiettoria dei tassi USA condiziona infatti il costo del capitale, il dollaro e il sentiment generale sugli asset reali, con effetti indiretti anche sull’immobiliare europeo.

Articoli Correlati

Le città più care d’Italia, aumento di spesa da 1.100 euro per l’inflazione

Le città più care d’Italia, aumento di spesa da 1.100 euro per l’inflazione

16/05/2026
Le città più care d’Italia, aumento di spesa da 1.100 euro per l’inflazione

Le città più care d’Italia, aumento di spesa da 1.100 euro per l’inflazione

16/05/2026

Il contesto geopolitico ha aggiunto ulteriore volatilità: le tensioni legate all’energia e al Medio Oriente hanno sostenuto la narrativa di inflazione potenzialmente più rigida, fattore storicamente negativo per il real estate in quanto riporta pressione sui tassi reali.

I dati macro della settimana

Tornano a salire le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana all’8 maggio, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un incremento dell’1,7%, dopo il -4,4% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è sceso dello 0,8%, mentre quello relativo alle nuove domande è salito del 3,8%. La Mortgage Bankers Associations (MBA) ha indicato che i tassi sui mutui trentennali sono saliti appena al 6,46% dal 6,45% precedente.

Segnali positivi sono giunti dal mercato immobiliare statunitense. Le vendite di case esistenti hanno registrato ad aprile un incremento dello 0,2% dopo il -2,9% riportato a marzo. Secondo quanto comunicato dall’Associazione Nazionale degli Agenti Immobiliari (NAR) sono state vendute 4,02 milioni di abitazioni rispetto ai 4,01 milioni di marzo e rispetto alle 4,05 milioni attese.


Studi di settore

Anche nel quarto trimestre del 2025, il mercato dei mutui ipotecari continua la sua significativa crescita confermando il trend già riscontrato dalle precedenti rilevazioni. Lo rilevano gli analisti di Kìron Partner, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa. Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto della casa per un totale di 14,9 miliardi di euro, segnando un importante aumento del +7,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+1.035 milioni di euro). L’ammontare complessivo delle erogazioni nel 2025 sale a 55,6 miliardi di euro facendo registrare una performance annua  del + 24,9% rispetto al 2024.

“L’attesa del rialzo dei tassi, attualmente prematuro, indica la volontà di scongiurare una frenata della crescita economica (già in crisi), ma anche la scelta di non alimentare l’inflazione, come è invece avvenuto tra il 2020 e il 2022. In conclusione, le conseguenze dei conflitti bellici per l’inflazione e per la crescita economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia che potrebbero trasformarsi in una vera e propria inflazione richiedendo, a quel punto, un intervento della politica monetaria” – dichiara Oscar Cosentini, Presidente Kìron Partner.

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare sulla piazza milanese ha chiuso l’ottava in territorio negativo con l’indice FTSE Italia All Share Real Estate che cede il 3,2%. Male anche il comparto, a livello europeo, con l’indice Stoxx 600 Real Estate che perde l’1,3%.

Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, Gabetti cede oltre 5 punti percentuali, seguita da Risanamento e IGD che lasciano sul terreno circa il 3%. Giù anche Aedes (-2,8%) mentre Brioschi e Dotstay guadagnano circa l’1%. Sulla parità Next Re.

Prec.

Computer quantistico: principi, applicazioni e sfide della nuova rivoluzione tecnologica presentata al Salone del libro di Torino

Succ.

“The Meltdown”, dal Cile un thriller politico sulla memoria storica

Ultime News

Rhum agricole e da collezione: dai Caroni ai Nine Leaves, le distillerie da conoscere

di Redazione Impresa mercati
17/05/2026
0
Rhum agricole e da collezione: dai Caroni ai Nine Leaves, le distillerie da conoscere
PMI e Business

Negli ultimi trent’anni il whisky ha rappresentato il grande laboratorio globale del lusso in materia di Spirits. Attorno ai single...

Leggi tuttoDetails

Il ceo di Cerebras, Andrew Feldman vale ora 3,4 miliardi di dollari dopo la quotazione in Borsa

di Redazione Impresa mercati
17/05/2026
0
Il ceo di Cerebras, Andrew Feldman vale ora 3,4 miliardi di dollari dopo la quotazione in Borsa
PMI e Business

Nel marzo 2025, mentre il primo tentativo di Cerebras di quotarsi in borsa era in una fase di stallo, il...

Leggi tuttoDetails

Venezuela espelle negli Usa Alex Saab, uomo di fiducia di Maduro

di Redazione Impresa mercati
17/05/2026
0
Venezuela espelle negli Usa Alex Saab, uomo di fiducia di Maduro
Esteri

Alex Saab, figura chiave del potere venezuelano sotto Nicolas Maduro, è stato espulso verso gli Stati Uniti: lo hanno annunciato...

Leggi tuttoDetails

Venezuela espelle negli Usa Alex Saab, uomo di fiducia di Maduro

di Redazione Impresa mercati
17/05/2026
0
Venezuela espelle negli Usa Alex Saab, uomo di fiducia di Maduro
Esteri

Alex Saab, figura chiave del potere venezuelano sotto Nicolas Maduro, è stato espulso verso gli Stati Uniti: lo hanno annunciato...

Leggi tuttoDetails

Recent News

Rhum agricole e da collezione: dai Caroni ai Nine Leaves, le distillerie da conoscere

Rhum agricole e da collezione: dai Caroni ai Nine Leaves, le distillerie da conoscere

17/05/2026
Il ceo di Cerebras, Andrew Feldman vale ora 3,4 miliardi di dollari dopo la quotazione in Borsa

Il ceo di Cerebras, Andrew Feldman vale ora 3,4 miliardi di dollari dopo la quotazione in Borsa

17/05/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Impresamercati.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 Impresamercati.it