Il ministro della
Sicurezza messicano, Omar García Harfuch, ha smentito lo
svolgimento di manovre dei servizi segreti degli Usa nel
territorio nazionale. In risposta a una notizia diffusa dalla
rete Cnn — secondo la quale, a marzo, l’esplosione di un furgone
di narcotrafficanti in uscita dall’aeroporto Felipe Ángeles è
stata compiuta con la partecipazione della Cia — il governo ha
dichiarato che “il Messico rifiuta categoricamente ogni versione
che intenda suggerire l’esistenza di operazioni letali, segrete
o unilaterali di agenzie straniere”.
Harfuch ha sottolineato su X che la collaborazione con gli Stati
Uniti è importante, ma deve fondarsi sulla reciproca fiducia. Ha
precisato inoltre che “le azioni operative spettano
esclusivamente alle autorità messicane competenti”. Il dibattito
è emerso dopo che lo scorso mese di aprile agenti della Central
Intelligence Agency (morti in un incidente stradale nella zona
montuosa di Chihuahua) hanno partecipato all’individuazione di
un narcolaboratorio travestiti da personale dell’Agenzia Statale
di Investigazione.
La stessa Cia, attraverso una pubblicazione sulla medesima
piattaforma da parte della sua portavoce Liz Lyons, ha
dichiarato in merito alla notizia della Cnn: “Si tratta di un
reportage falso e sensazionalistico che non serve ad altro se
non come campagna di pubbliche relazioni per i cartelli e mette
a rischio vite statunitensi”.
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