LONDRA – La giornata clou del congresso di Reform Uk è stata rovinata dalle rivelazioni su altri finanziamenti sospetti al partito. Perfino la presenza di Jordan Bardella, il leader di Rassemblement National, il partito francese di estrema destra, non ha avuto l’effetto sperato. Bardella e Farage hanno siglato un patto anti-immigrazione e si sono impegnati a collaborare quando i loro rispettivi partiti saranno al Governo.
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Bardella ha definito «fumo» lo scandalo, ma le accuse di gestione disinvolta e forse illecita delle finanze del partito hanno creato problemi molto reali per Farage. Nel suo atteso discorso, rinviato di un’ora per un allarme sicurezza e introdotto da fuochi d’artificio, il leader di Reform ha denunciato una «campagna coordinata di attacco da parte dell’establishment e dell’ecosistema bipartitico».
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Il video su Channel 4
Lo scandalo è scoppiato quando il canale televisivo Channel 4 ieri sera ha trasmesso un filmato, frutto di un’indagine undercover durata un anno, che mostra due dei più stretti collaboratori di Farage che complottano per accettare una donazione di 500mila sterline aggirando la legge elettorale britannica che proibisce ai partiti di accettare fondi da persone straniere che non hanno il diritto di voto in Gran Bretagna.
Un giornalista di Verbatim Investigations ha fatto finta di essere il figlio con cittadinanza britannica di un miliardario americano che voleva sostenere il partito e nel corso di mesi è riuscito a conquistarsi la fiducia del ristretto numero di persone vicine a Farage e ha pagato per un sondaggio di opinione che ha avuto vasta eco sui media britannici. Il video di Channel 4, filmato in segreto, mostra Dan Jukes, braccio destro del leader, e James Orr, responsabile della policy del partito, che danno istruzioni dettagliate al giornalista su come far pervenire i fondi a Reform per aggirare la legge.
Le dimissioni dei collaboratori
Sia Jukes che Orr stamani hanno dato le dimissioni, sostenendo entrambi di non avere fatto nulla di illegale. Il partito, pur denunciando il filmato come «una trappola», ha detto di avere aperto un’inchiesta interna e non intende fare commenti sulla vicenda fino a quando sarà conclusa. Reform ha anche accusato «attivisti ambientalisti» di avere creato lo scandalo, dato che il giornalista in questione è un ambientalista. La polizia sta esaminando i filmati per decidere se avviare un’inchiesta formale.





