(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Seduta da record per le Borse europee, che consolidano il trend rialzista sostenute dagli acquisti su materie prime e comparto bancario, con l’Eurostoxx600 che continua ad aggiornare il record storico (l’ultimo cinque giorni fa) a 633,48 punti (+0,69%). Il Ftse Mib di Milano termina così le contrattazioni con un rialzo dell’1,11% a 47.170,44 punti, sui massimi da fine 2000, mentre gli investitori attendono la pubblicazione della trimestrale di Nvidia dopo la chiusura di Wall Street. Il colosso dell’intelligenza artificiale, considerato il vero “termometro” della domanda per il settore, «deve dimostrare che la richiesta di chip è destinata a rimanere abbastanza solida da giustificare l’entusiasmo degli ultimi anni e le valutazioni elevate del comparto» osservano gli analisti di Bnp Paribas. «Un set di risultati positivi potrebbe non bastare – spiegano – l’obiettivo è stupire, per rilanciare il settore tecnologico e spingere l’azionario verso nuovi massimi». Intanto, a Wall Street i titoli tech sembrano voler consolidare i guadagni della vigilia, mentre anche nel Vecchio Continente il mercato premia il comparto, con l’euro Stoxx 600 di settore in rialzo del 2,66%.
Chiusura positiva, quindi, anche per il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 a Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.
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Wall Street positiva, in rialzo Nvidia e Oracle
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,63% a 49.482,27 punti, il Nasdaq avanza dell’1,26% a 23.152,08 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,81% a 6.946,19 punti. Wall Street è stata sostenuta da Nvidia e Oracle, con i tech che sembravano voler consolidare i guadagni di ieri, in vista della pubblicazione del report sugli utili, prevista dopo la chiusura del mercato, insieme ai risultati del gigante del software Salesforce. Il report di Nvidia arriva in un momento in cui gli investitori stanno ricalibrando le elevate valutazioni dei titoli tecnologici e sono sempre più scettici sugli elevati investimenti nell’intelligenza artificiale. Oracle, altro attore nel settore dell’intelligenza artificiale, guadagna il 2,5% e guida il continuo rimbalzo dei titoli del software, dopo che il titolo è stato rivalutato da Oppenheimer, che vede un profilo rischio-rendimento «favorevole», sulla scia del suo recente calo. Parallelamente, questa settimana, gli investitori stanno tenendo d’occhio le tensioni tra Stati Uniti e Iran e le incertezze sui dazi.
Corre il duo Mps-Mediobanca, scivola Campari
Sull’azionario europeo, la revisione al rialzo dei target del colosso britannico Hsbc ha trainato le performance brillanti del comparto bancario sulle diverse piazze finanziarie. Non fa eccezione Milano la ‘maglia rosa’ va a Mediobanca (+4,58%) seguita da Mps (+4,27%), mentre si guarda al cda che dovrà decidere dei concambi per l’aggregazione. In coda al listino finisce Campari (-5,02%) dopo i dati peggiori delle attese e la revisione al ribasso dei target della competitor britannica Diageo (-12,86% a Londra). Vendite anche sulla Difesa: Leonardo perde il 3,79% dopo la trimestrale, nonostante i conti abbiano battuto la guidance, mentre l’attesa del mercato è per i target del nuovo Piano, in arrivo il prossimo 12 marzo.
Euro torna a 1,18 dollari, debole il petrolio
Sul mercato valutario, ancora debole il biglietto verde, con il cross euro/dollaro inchiodato su quota 1,18 dollari (+0,24%). Tra le materie prime, in attesa della ripresa dei colloqui tra Usa e Iran, poco mosso il petrolio (invariato il future sul Brent a 70,8 dollari, -0,3% a 65,45 dollari il future sul Wti). Oro spot ben comprato (+1,45% a 5.206 dollari), come l’argento che viaggia sopra quota 90 (+4,18% a 90,7 dollari). Fermo a 30,9 euro al MWh anche il gas europeo ad Amsterdam.





