Impresa Mercati
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Impresa Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Finanza

Borse, marzo gela l’Europa tra guerra e petrolio record. Milano -6%

di Redazione Impresa mercati
31/03/2026
in Finanza
Share on FacebookShare on Twitter

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee chiudono marzo da incubo, segnato dalla guerra Usa-Iran e lo stop alle petroliere nello stretto di Hormuz, che azzera i guadagni da record dei listini nella prima parte dell’anno, con l’indice Euro Stoxx 600 che chiude la sua performance mensile peggiore (-8%) dal lontano giugno 2022. L’indicatore delle 600 società europee a più alta “market cap” non chiudeva in rosso a fine mese da giugno 2025, quindi quasi un anno fa. È questa la fotografia dei mercati scattata dopo l’ultima seduta, che archivia un periodo da dimenticare per le piazze finanziarie del Vecchio Continente a causa dei conflitti in Medio Oriente e l’impennata del barile di petrolio, con il Brent che da tempo ha superato la soglia psicologica dei cento dollari.

Stringendo lo sguardo al solo mese di marzo, i passivi toccano tutti i principali listini. Il saldo mensile è infatti negativo per Francoforte (-10,5% la peggiore), Parigi (-8,9%), Madrid (-7,1%), Londra (-6,7%) e Milano che fa leggermente meglio ma comunque con un passivo del 6,1%. A Piazza Affari, il bilancio mensile dei titoli vede tra i peggiori Amplifon (-28,7%, sotto stress da quando ha annunciato l’acquisizione di Gn Hearing), Inwit (-23,8% in vista della battaglia legale con le tlc sulla disdetta dei contratti per le torri) e UniCredit (-16%). A brillare all’opposto sono Eni (+26,4% con il greggio record), Lottomatica (+20,5%) e ancora tra i petroliferi Tenaris (+10,3%) con il comparto che sale a ritmi alti per il secondo mese di fila.

Articoli Correlati

UniCredit, con Commerzbank 21 miliardi di utile al 2030

20/04/2026

Eni, nuova scoperta di gas in Indonesia. Firmato l’accordo con Saipem per Priolo

20/04/2026

Loading…

Il tonfo dei mercati ha così rosicchiato un po’ alla volta tutti i rialzi dei primi due mesi del 2026. Il saldo del primo trimestre è infatti negativo ma con forti distinguo. La palma nera resta Francoforte, che cede il 7,6% seguita da Parigi (-4,3%) e Madrid (-1,8%). Poi c’è Milano che anche in questo caso con il suo -1,4% quasi pareggia il conto finale, mentre Londra si stacca e nel trimestre sale del 2,4%. Da notare, inoltre, che a Wall Street le cose sono andate peggio, perché tra gennaio e marzo i tre indici principali statunitensi registrano cali più marcati rispetto a quelli del Vecchio Continente: S&P (-6,9%), Nasdaq (-9,6%) e Dow Jones (-5,7%), che se la seduta sull’altra sponda dell’Atlantico è ancora in corso. Chiudono l’elenco i rialzi record del petrolio, con il Brent che da inizio anno segna +92,3% (+64,1% solo a marzo) e il Wti nel trimestre +83,9% (nell’ultimo mese +58,7 per cento).

Nell’ ultima seduta di marzo svetta Milano (+1,1%)

I mercati europei rompono gli indugi e, pur in presenza di segnali contraddittori, credono a una svolta sul conflitto Usa-Iran, recuperando terreno per la seconda seduta di fila, anche se l’ennesima fiammata del petrolio porta il Brent a sfiorare i 120 dollari al barile. I segnali sono due: l’articolo del Wsj per il quale Donald Trump sarebbe disposto a chiudere le ostilità in Medio Oriente, anche con lo Stretto di Hormuz parzialmente chiuso, e il successivo messaggio di avvertimento del tycoon all’indirizzo dei Paesi europei come Francia e Uk: «L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli». Parole che gli osservatori hanno interpretato, con tutta la prudenza del caso, come un modo per sganciarsi dalle conseguenze del conflitto sui prezzi dell’energia. Questo proprio mentre l’Iran ha colpito una petroliera kuwaitiana nelle acque di Dubai e l’inflazione dell’eurozona a marzo è salita del 2,5% annuo, a testimonianza di quanto l’andamento delle materie prime pesi sull’indice dei prezzi del Vecchio Continente. E non solo, come testimonia l’andamento della benzina sopra 4 dollari al gallone negli Usa (record da agosto 2022), tema da sempre sensibile per i cittadini statunitensi.

Scopri di più

Scopri di più

Borse, risveglio tardivo: marzo è il peggior mese dal 2022

Così in chiusura Milano guida l’Europa e segna +1,1%, Parigi +0,5%, Francoforte +0,8%, Madrid +0,8%, Amsterdam in controtendenza a -0,5% e Londra +0,5%, mentre anche gli indici a Wall Street proseguono in rialzo. Intanto negli Usa la fiducia dei consumatori a marzo è salita a 91,8 punti rispetto ai 91 di febbraio, sopra le previsioni.

Prec.

Il genio europeo di Van Dyck “torna” a Genova

Succ.

L’Ue taglia i fondi all’Italia, -10 miliardi per coesione e politiche sociali

Ultime News

Ecuador, il presidente Noboa annuncia un nuovo coprifuoco

di Redazione Impresa mercati
21/04/2026
0
Ecuador, il presidente Noboa annuncia un nuovo coprifuoco
Esteri

Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha annunciato un nuovo coprifuoco notturno in nove province e quattro comuni per contrastare l'aumento...

Leggi tuttoDetails

Vertice in Messico per il trattato di libero scambio nordamericano

di Redazione Impresa mercati
21/04/2026
0
Vertice in Messico per il trattato di libero scambio nordamericano
Esteri

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha ricevuto il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, per discutere dell'accordo nordamericano....

Leggi tuttoDetails

Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,31%)

di Redazione Impresa mercati
21/04/2026
0
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,31%)
Mondo economia

La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni in aumento, quando prevale ancora l'ottimismo su una soluzione del conflitto tra Iran...

Leggi tuttoDetails

Altolà del Colle sul dl Sicurezza, spunta un emendamento poi il dietrofront

di Redazione Impresa mercati
21/04/2026
0
Altolà del Colle sul dl Sicurezza, spunta un emendamento poi il dietrofront
Politica

Altolà del Colle sul decreto sicurezza, con il governo che cerca di correre ai ripari. Sotto i riflettori c'è la...

Leggi tuttoDetails

Recent News

Ecuador, il presidente Noboa annuncia un nuovo coprifuoco

Ecuador, il presidente Noboa annuncia un nuovo coprifuoco

21/04/2026
Vertice in Messico per il trattato di libero scambio nordamericano

Vertice in Messico per il trattato di libero scambio nordamericano

21/04/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Impresamercati.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 Impresamercati.it