A Milano St e Stellantis in vetta, bene le banche
Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, gli acquisti sul settore tech europeo (il migliore) premiano Stmicroelectronics (+5,4%), che e chiude in vetta. Segue Stellantis (+3,5%) dopo che la vice presidente della cinese Byd, Stella Li, ha ammesso l’interesse per gli stabilimenti del gruppo europeo: un accordo che gli analisti valutano positivamente anche se, avvertono, potrebbe mettere a rischio le quote di mercato. Seduta positiva anche per A2a, con uno scatto in avanti subito dopo la pubblicazione della trimestrale e la conferma della guidance, per poi chiudere in progresso dell’1 per cento. In generale rialzo le banche, con Banca Mediolanum (+2,8%), Intesa (+1,9%), Unicredit (+1,6%) e Bper (+1,5%). In coda al listino, Fincantieri (-1,6%) e Diasorin (-1,5%).
Petrolio in altalena, Brent in area 105 dollari
Saliscendi senza direzione per il prezzo del petrolio, che non registra tuttavia strappi aggressivi. Il Brent si muove intorno ai 105 dollari al barile, mentre il Wti è a ridosso di quota 100 dollari. «Al momento la situazione sul petrolio è in fase di stallo, servono movimenti piú violenti che riescano a smuovere di fatto la situazione su base settimanale. Gravitiamo a ridosso dei massimi delle scorse settimane», nota David Pascucci, market analyst di Xtb. I mercati, intanto, sperano che dai colloqui tra Usa e Cina possa emergere una «dichiarazione congiunta sul tema Hormuz, considerato il peso diplomatico che la Cina può avere nei confronti dell’Iran», dicono gli analisti di Mps.
Euro/dollaro in area 1,17. Yuan al top da tre anni sul dollaro
Sul mercato valutario, si indebolisce l’euro/dollaro che torna sotto quota 1,17. «Da segnalare il fatto che il mercato valutario risulta praticamente bloccato, ossia non riesce a prendere direzionalità da tempo – osserva David Pascucci – si prova a vendere il dollaro ma il cambio dollaro/yen, dopo l’intervento recente della Banca del Giappone, ha di fatto smesso di prendere una direzione se non con degli strappi al ribasso che vengono puntualmente riassorbiti. Per il resto euro/dollaro e sterlina/dollaro continuano a rimanere relativamente fermi sui livelli che abbiamo visto nel corso delle scorse settimane».
Intanto, record da tre anni per lo yuan sul dollaro. La valuta cinese, negoziata sia sul mercato onshore sia offshore, ha toccato i livelli più forti da oltre tre anni dopo che la banca centrale ha alzato il tasso di riferimento ufficiale. Dall’inizio dell’anno lo yuan si è rafforzato di circa il 3% rispetto al biglietto verde.
Spread in calo a 73 punti, scende il rendimento del BTp
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 73 punti base, dai 75 punti della chiusura precedente. In flessione ancora più decisa anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato la seduta al 3,78%, dal 3,86% del closing precedente.





