«Certo, continuiamo ad apprezzare gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti, ma confidiamo soprattutto in noi stessi. Siamo noi a difendere i nostri interessi. E continueremo a essere guidati da questo», ha detto Peskov. Il funzionario ha inoltre affermato che i negoziati con gli Stati Uniti nell’ambito del gruppo di lavoro sulle questioni economiche procedono regolarmente.
La situazione sul campo
È salito ad almeno otto morti il bilancio di oggi, martedì 2 marzo, degli attacchi russi in Ucraina, compreso quello contro un treno di pendolari. Lo hanno reso noto le autorità ucraine. Tre persone sono state uccise nella città orientale di Kramatorsk, una roccaforte ucraina verso cui le forze russe stanno avanzando, ha precisato il capo dell’amministrazione militare della città. Atre due vittime e tredici feriti si sono registrate nella vicina città di Druzhkivka. Il corpo di un uomo di 55 anni è stato trovato tra le macerie di una casa nella regione centrale del Dnipropetrovsk, mentre l’attacco con un drone lanciato contro un treno in movimento ha causato la morte di uomo di 75 anni ed il ferimento di altre nove persone, hanno dichiarato i funzionari locali. Tra queste, a bordo del convoglio, due minori: una bambina di 10 anni e un ragazzo di 17 anni. «Il personale della locomotiva ha immediatamente fermato il treno. I passeggeri sono stati evacuati e hanno ricevuto i primi soccorsi», ha dichiarato il vice primo ministro Oleksiy Kuleba.
Nella notte, l’esercito russo ha lanciato un massiccio attacco con droni sulla città ucraina di Kryvyi Rih. Un’azienda è stata colpita e sono scoppiati diversi incendi. Lo afferma su Telegram il capo dell’amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzhy, e il capo del Consiglio di difesa della città, Oleksandr Vilkul. «Il nemico ha colpito Kryvyi Rih. Un’azienda in città è stata danneggiata. Sono scoppiati diversi incendi. I vigili del fuoco stanno eliminando le conseguenze. Nessuna persona è rimasta ferita», si legge nel messaggio di Ganzhy.
I russi hanno bombardato in mattinata anche la città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Donbass, uccidendo almeno tre persone. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare della città di Kramatorsk, Oleksandr Honcharenko, sui social network, ripreso dai media ucraini.
Le Forze armate ucraine hanno colpito un centro di comunicazioni spaziali a lungo raggio, una serie di sistemi radar e due raggruppamenti di soldati russi. Lo rende noto lo Stato Maggiore via social, come riporta Ukrinform, specificando che i raid hanno interessato il centro nei pressi dell’insediamento di Vitnyo e una stazione radar Podlyot-K1 nei pressi di Vynohradne, nella regione della Crimea, oltre ad altri due sistemi radar in quella del Luhansk e gruppi di personale russo dell’unità di ricognizione radioelettonica Rubikon nelle aree di Kermenchyk (Donetsk) e Kinski Rozdory (Zaporizhzhia). Nel corso della notte le forze di Kiev hanno colpito altri obiettivi nel porto di Novorossiysk, «tra cui navi militari, un radar di controllo del fuoco 30N6E2 del sistema S-300PMU-2 Favorit, un sistema missilistico-contraereo Pantsir-S2 e sei dei sette pontili di carico petrolio del terminal petrolifero di Sheskharis», ricorda l’agenzia di stampa ucraina.






