Peskov contro Washington e Berlino
Il portavoce ha parlato durante il forum dell’Oana, l’associazione che riunisce le agenzie di stampa dell’Asia-Pacifico, e si è espresso contro le nuove sanzioni americane contro l’export energetico russo approvate venerdì: «Non contribuiscono alla ripresa delle nostre relazioni» e «difficilmente favoriscono un avanzamento più efficace verso una soluzione della crisi ucraina».
Peskov è intervenuto anche sulla vittoria del partito tedesco di estrema destra Afd (Alternative für Deutschland) nelle elezioni di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, attribuendo il malcontento popolare alla rinuncia al commercio con Mosca: «La Germania ha smesso di acquistare il gas russo a basso costo e ha iniziato ad acquistare gas molto più costoso, a volte diverse volte più caro, in particolare dagli Stati Uniti».
Il portavoce ha definito la Nato «uno strumento di contrapposizione» e ha accusato l’alleanza di esercitarsi nel Baltico a intercettare navi commerciali. Poi ha risposto a Marine Le Pen e Jordan Bardella. I due leader del Rassemblement national – partito a lungo vicino a Mosca – avevano promesso di non permettere alla Russia di condizionare la politica francese attraverso «intimidazioni, minacce, destabilizzazione o pressioni psicologiche». Peskov ha negato ogni ingerenza: «La Russia non rappresenta una minaccia, non minaccia nessuno e non ricatta nessuno».
Ue, slitta ancora l’ok al rinnovo delle sanzioni: martedì nuova riunione
Slitta nuovamente l’intesa tra i 27 in Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia. Il via libera era atteso per la serata ma, spiegano fonti Ue, “le deliberazioni” da parte dei singoli governi “continuano”.
Una nuova riunione del Coreper II è prevista per domani mattina alle 8. La bozza di intesa prevede l’esclusione dalla lista nera di due oligarchi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. La deadline per il rinnovo delle sanzioni è domani a mezzanotte.




