Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Procuratore aggiunto a Torino, secondo le prime informazioni le ragioni sarebbero legate ai gravi problemi di salute di un familiare e Parodi ha deciso di comunicare la sua decisione poco prima della chiusura delle urne per il referendum sulla riforma della Giustizia, per non legare le dimissioni a qualunque risultato dello spoglio.
Ieri l’ultimo post di Parodi per smentire fake
L’ultimo post sui social di Cesare Parodi risale a 20 ore fa. Scriveva per smentire una fake che si era diffusa in diverse chat: «Una comunicazione importante. Qualche anima bella sta facendo girare degli exit poll che danno il sì al 60/100. Si tratta di un referendum precedente che non c’entra nulla con quello odierno!! Il fatto in sé si commenta da solo ma occorre fare circolare la notizia. Buona serata». Poi la comunicazione di oggi, poco prima delle 15, al Comitato direttivo centrale dell’Anm con le dimissioni dall’ufficio di presidenza. «Motivi strettamente familiari», ripetono fonti vicine a Parodi. Colleghi di Parodi, a Torino ma anche a Roma, sottolineano il peso della campagna referendaria e ripetono: massimo rispetto, in questo momento, sono solo «motivazioni personali» quelle che hanno pesato. Il 28 marzo ci potrebbe essere la nuova designazione con la riunione del Cdc. Parodi era stato eletto nel febbraio dello scorso anno in sostituzione di Giuseppe Santalucia.
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Qualche giorno fa l’auto danneggiata
Nella notte tra venerdì e sabato la notizia del danneggiamento dell’auto del presidente dell’Anm. La macchina era parcheggiata sotto la sua abitazione a Torino, dov’era rientrato ieri sera dopo aver partecipato a un evento di chiusura della campagna per il referendum ad Alessandria. Ad accorgersi dell’accaduto lo stesso Parodi che ha trovato un finestrino in frantumi, ma dall’abitacolo non sarebbe stato preso nulla.







