L’Assemblea Nazionale del
Nicaragua ha approvato una riforma costituzionale, promossa dal
governo di Daniel Ortega, che vieta l’applicazione di normative
straniere sul territorio nazionale. La modifica, che aggiunge un
nuovo paragrafo all’articolo 12 della Costituzione, stabilisce
che nessuna legge, regolamento o risoluzione internazionale avrà
validità legale nel Paese, a eccezione dei trattati sottoscritti
e ratificati direttamente dal governo.
“Nel nostro Nicaragua non ha alcun effetto giuridico nessuna
legislazione straniera che pretenda di imporsi sulla volontà del
nostro popolo”, si legge in un comunicato governativo diffuso in
occasione del 48esimo anniversario dell’operazione contro la
dittatura somozista.
La decisione giunge dopo che l’Organizzazione degli Stati
americani (Osa) ha approvato una risoluzione per convocare una
riunione urgente dei ministri degli Esteri, la cui data non è
ancora stata fissata. L’incontro servirà ad analizzare la
situazione del Paese a seguito delle minacce del presidente
Ortega di cancellare le elezioni.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





