L’equipaggio della nave metaniera russa Arctic Metagaz è rientrato a Murmansk e ha incontrato il governatore della regione Andrei Chibis. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Rbk. Ventotto dei 30 membri dell’equipaggio a bordo hanno partecipato all’incontro con il governatore. Altri due sono attualmente in cura a Mosca
Il comandante della nave, Andrei Zelensky, ha dichiarato che l’equipaggio è rimasto alla deriva in mare su una scialuppa di salvataggio per 15 ore dopo l’attacco.
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“Non avevamo modo di comunicare sulla scialuppa; avevamo razzi di segnalazione e una radio a corto raggio. Sapevamo che ci stavano cercando, quindi abbiamo aspettato i soccorsi. Siamo rimasti alla deriva per 15 ore e siamo stati recuperati da una petroliera con equipaggio russo che percorreva una rotta simile”, ha detto Zelensky, ctato da Rbk.
L’assistenza ai marinai è stata organizzata da Russia, Malta e Libia, ha spiegato il capitano.
Tra quattro giorni la nave potrebbe raggiungere la costa libica
La metaniera russa Arctic Metagaz danneggiata alla deriva senza equipaggio nel Mediterraneo da oltre due settimane, rischiando un grave disastro ecologico, si trova a quattro-sei giorni dalle coste libiche, ha dichiarato oggi il portavoce della Protezione Civile italiana, Pierfrancesco Demilito. Il quale afferma che a bordo di trovino, come combustibile, – 450 tonnellate di olio pesante e 250 tonnellate di diesel oltre a una quantità sconosciuta trasportata di gas, che potrebbe essersi parzialmente disperso.








