La presidente del
Messico Claudia Sheinbaum ha chiesto alla Commissione nazionale
dei diritti umani di indagare a fondo sulle presunte torture
subite dai giovani arrestati durante la manifestazione per
l’acqua dell’11 ottobre a Guadalajara.
Condannando fermamente gli abusi, la leader ha esortato a
individuare i colpevoli. “Com’è possibile che nel 2026 ci sia
ancora tortura da parte della polizia sui giovani?”, ha
domandato Sheinbaum. Sulla vicenda è intervenuta anche l’Onu
tramite la relatrice speciale Gina Romero, che ha denunciato
l’uso indiscriminato di gas lacrimogeni e proiettili di gomma.
“L’integrità e i diritti di tutte le persone arrestate devono
essere garantiti”, ha sottolineato la rappresentante
internazionale.
Il governatore dello Stato di Jalisco, Pablo Lemus, ha ammesso
gravi carenze operative e un impiego eccessivo della forza,
annunciando un’inchiesta interna. Sebbene Lemus abbia assicurato
che tutti i fermati sono tornati in libertà, l’organizzazione
civile Cepad ha segnalato che quattro manifestanti si trovano
ancora in udienza per determinare il loro eventuale rinvio a
giudizio.
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