La presidente messicana
Claudia Sheinbaum ha respinto le critiche dei collettivi delle
madri in merito alla ricerca dei familiari scomparsi, difendendo
l’attuale strategia del governo. Di fronte all’accusa di
limitarsi a un lavoro puramente burocratico, la leader ha
chiarito che l’incrocio delle informazioni amministrative serve
a orientare le indagini, non a sostituirle.
“C’è ricerca sul campo. Forse non ne abbiamo parlato venerdì
scorso, ma ci sono molte ricerche sul campo”, ha affermato.
Sheinbaum ha spiegato che le operazioni avvengono in stretto
coordinamento con le commissioni statali e ha ribadito che le
liste non vengono snellite in modo automatico: “Finché non si ha
la prova in vita o, purtroppo, del decesso, una persona non
viene mai ritirata dal registro”.
La presidente ha inoltre riconosciuto i gravi ritardi delle
procure locali, sottolineando l’impegno federale per garantire
un’azione investigativa immediata, senza attendere giorni per
registrare le denunce. “È meglio che il fascicolo venga aperto
dall’inizio, perché questo garantisce la ricerca”, ha concluso.
Secondo i dati ufficiali, le nuove metodologie e l’analisi dei
registri hanno permesso di localizzare recentemente oltre 31.000
persone, sebbene le organizzazioni civili continuino a chiedere
totale trasparenza sui metodi utilizzati.
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