Impresa Mercati
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Impresa Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Mattarella: “Voto donne 2 giugno 1946 autentica rivoluzione, pose fine a secolare storia di discriminazione”

di Redazione Impresa mercati
09/03/2026
in Politica
Mattarella: “Voto donne 2 giugno 1946 autentica rivoluzione, pose fine a secolare storia di discriminazione”
Share on FacebookShare on Twitter

“Quest’anno la celebrazione riveste un significato speciale: ricorrerà tra breve l’ottantesimo anniversario della Repubblica, nata il 2 giugno 1946, quando le italiane, chiamate al voto dopo la prima volta nelle elezioni comunali di pochi mesi prima, che ripristinarono la democrazia nei Municipi, soppressa dalla dittatura, diedero il loro apporto decisivo alla costruzione della nuova Italia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale della Giornata internazionale della donna.

“In quel lontano 1946, dopo anni di sofferenze, di guerra e di lotta per la libertà, le donne furono finalmente chiamate alle urne. Un’autentica rivoluzione, che poneva fine – ha ricordato il capo dello Stato – a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione e segnava l’inizio di una nuova stagione, dove responsabilità, opportunità, diritti valevano per donne e uomini, finalmente su un piano di totale parità”.

Articoli Correlati

Sui rimpatri la maggioranza tira dritto, muro delle opposizioni sul decreto

Sui rimpatri la maggioranza tira dritto, muro delle opposizioni sul decreto

19/04/2026
Assemblea +Eu, passa la mozione per il congresso ma la presidenza la blocca

Assemblea +Eu, passa la mozione per il congresso ma la presidenza la blocca

19/04/2026

“Il loro ruolo protagonista le donne lo avevano testimoniato sempre e lo avevano ribadito sostenendo la società e l’economia italiana durante i penosi anni dei due conflitti mondiali, prendendo anche parte attiva alla Liberazione, come staffette partigiane, come attiviste, come combattenti. Dopo secoli in cui la donna era considerata in posizione subordinata e il suo ruolo nella società era confinato nella sfera familiare e domestica, il voto alle donne rappresentò il traguardo per il quale tante si erano impegnate”.

“Quanti talenti abbiamo perduto nel passato”

“Nella nostra Costituzione, all’articolo 3, l’eguaglianza, la dignità e la libertà delle donne” sono scolpite “non come concessione dall’alto, ma come diritto fondamentale di ogni persona”. Tuttavia “non fu ancora il conseguimento dell’effettiva parità. Ma la Costituzione, affermandola, pose le basi del dovere della Repubblica di realizzarla e svilupparla, aprendo la strada a progressive conquiste legislative, realizzate soprattutto grazie all’impegno delle donne nel Parlamento e nella società. La donna italiana è scienziata, imprenditrice, artista, magistrata, astronauta, campionessa, leader politica e sindacale; è ai vertici dello Stato. Quante risorse, quanti talenti abbiamo perduto nel corso dei tempi passati!”, ha affermato il presidente della Repubblica.

“Le Istituzioni – ha ricordato il capo dello Stato – hanno offerto e offrono un esempio. Ma la questione non riguarda singole figure di eccellenza. La sfida riguarda milioni di donne, lavoratrici, professioniste, madri di famiglia. Il percorso potrà dirsi concluso soltanto quando non si chiederà più alle donne di assumere, nei diversi ambiti della società, modelli di comportamento maschili per vedere riconosciute le proprie capacità e qualità. Finché questo non avverrà, continuerà a esserci una perdita di valori e di opportunità per l’intera società italiana”.

“Questi ottant’anni non ci narrano soltanto una vicenda di emancipazione, ma una storia di crescita della nostra Repubblica e della qualità della democrazia. Dal contributo di competenza e di senso di responsabilità delle donne la Repubblica ha tratto vigore”, ha detto Mattarella. “La Repubblica italiana, nei suoi ottant’anni di storia, ha saputo svilupparsi e consolidarsi nella libertà anche grazie al contributo delle donne. Continuerà a farlo se continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti”, ha sottolineato.

“La presenza femminile nelle professioni o nelle istituzioni – ha affermato Il presidente della Repubblica – non è una questione di quote: è il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie migliori di cui dispone. La Repubblica ha dato molto alle donne. Le donne hanno dato molto alla Repubblica e l’equilibrio non è ancora alla pari“.

“Società che investe sulle donne è più dinamica”

“Guardando al futuro – ha detto il capo dello Stato – la nostra Repubblica deve continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro. Una società che investe nelle donne diventa oltre che più equa, più forte, più innovativa, più dinamica. Tutti i fattori indicano che l’economia cresce con il lavoro femminile e con esso cresce la qualità complessiva della vita”. “Promuovere politiche che favoriscano l’inclusione, la formazione, la leadership femminile, sostenere la maternità senza penalizzazioni di carriera, sono fattori fondamentali – ha rimarcato – per il futuro della nostra Italia”.

“Contro violenza sulle donne depurare animi da mentalità distorta”

“Appare – ed è – paradossale doversi occupare sovente di violenza di genere. Eppure, purtroppo, è necessario. L’impegno di civiltà di consegnarla al passato non richiede soltanto il rafforzamento delle norme di legge e gli strumenti di tutela, ma richiede soprattutto di depurare gli animi da una mentalità distorta, che si alimenta di pregiudizi atavici e di ignoranza colpevole”, ha affermato il presidente della Repubblica. “Educare al rispetto in famiglia anzitutto, a scuola, negli ambienti di lavoro, è la risposta più efficace – ha rimarcato – per costruire una società in cui nessuna donna possa aver paura o possa esser lasciata da sola”.

Leggi anche

Prec.

Il ruolo strategico della movimentazione terra nei cantieri edili e infrastrutturali

Succ.

Lite a Coffee Break, Morassut (Pd): “A elettori di centrodestra non importa dei contenuti”. Gasparri (Fi): “Razzista”

Ultime News

Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza
Esteri

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha concluso la missione in Spagna visitando il Centro di Supercalcolo di Barcellona. Questo è...

Leggi tuttoDetails

La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo
PMI e Business

Di Fabio Moioli Attualmente, un fondamentale malinteso sta bloccando il progresso ai vertici aziendali del mondo dei media: la convinzione...

Leggi tuttoDetails

Bip punta sull’IA decisionale: governance cognitiva e leadership per trasformare le imprese

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
Bip punta sull’IA decisionale: governance cognitiva e leadership per trasformare le imprese
PMI e Business

Contenuto tratto dal numero di aprile 2026 di Forbes Italia. Abbonati! Nel percorso di trasformazione delle imprese guidato dall’intelligenza artificiale,...

Leggi tuttoDetails

Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,84%)

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,84%)
Mondo economia

La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana col segno più, nonostante il recente esacerbarsi delle tensioni tra...

Leggi tuttoDetails

Recent News

Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza

Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza

20/04/2026
La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo

La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo

20/04/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Impresamercati.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 Impresamercati.it