JPMorgan Chase ha riportato utili e ricavi del terzo trimestre inferiori alle aspettative degli analisti, ma il titolo, in avvio, è in rialzo, grazie all’outlook positivo sui margini. Il titolo di Wells Fargo invece è in lieve calo, a causa di risultati contrastanti nel terzo trimestre, mentre Goldman Sachs balza del 2,7% dopo che i ricavi del terzo trimestre hanno superato le aspettative. I primi risultati trimestrali potrebbero dettare il tono per una stagione degli utili con aspettative elevate. Secondo FactSet, gli analisti prevedono in media una crescita degli utili delle società dello S&P 500 di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel corso della settimana verranno pubblicati i dati sull’inflazione di settembre, che potrebbero far impennare i rendimenti dei titoli del Tesoro, recentemente ai massimi pluridecennali.
A Piazza Affari giù i tech, focus su risiko e lusso
Technoprobe (-5,1%) e St (-3,85%) terminano così in fondo al Ftse Mib. Sul fronte opposto, seduta brillante per Tim (+2,99%). L’ad Pietro Labriola, in un messaggio inviato ai dipendenti dopo il primo incontro con i vertici di Poste, ha garantito che «indipendentemete dal futuro assetto di quotazione», la società di tlc continuerà a «operare autonomamente, con responsabilità industriali, gestionali ed economiche proprie». L’attenzione degli investitori è rivolta al risiko bancario, dopo la risposta di Mps (+0,45%), arrivata alla vigilia in tarda serata, al rilancio di Inesa Sanpaolo (+0,18%). Al di là delle critiche all’offerta dell’istituto guidato da Carlo Messina, l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, per il momento non ha annunciato contromosse concrete né modificato la data dell’assemblea, come invece si aspettavano alcuni investitori. Focus anche sul lusso, con Brunello Cucinelli (+0,6%) e Moncler (-0,6%), dopo che il colosso francese Lvmh (-0,12%) ha comunicato i ricavi dei primi nove mesi dell’anno, giudicati da alcuni analisti deludenti.
Greggio giù, ma sale il gas sopra gli 85 euro/Mwh
Sul mercato valutario, l’euro si rafforza leggermente ma rimane attorno a quota 1,12 dollari. Sul fronte energetico, rallenta il prezzo del greggio nonostante il perdurare delle tensioni in Medio Oriente: il Brent torna sui 105 dollari al barile. Torna a salire il Wti, attorno ai 94 dollari. Ancora in rialzo il gas naturale ad Amsterdam che supera gli 87 euro al megawattora.
Spread in calo a 106 punti, scende il rendimento decennale
Il raffreddamento delle tensioni sui mercati dell’energia porta con sè una generalizzata flessione dei rendimenti sulla curva europea. A beneficiarne sono anche i titoli di Stato italiani che recuperano parte del terreno perso la scorsa settimana. In chiusura lo spread tra BTp e Bund si attesta a 106 punti base, rispetto ai 109 punti della vigilia. Stessa dinamica anche per il rendimento del BTp decennale che ha segnato un’ultima posizione al 4,52% rispetto al 4,57% del riferimento precedente.
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