“Il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno molto complesso, perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi è un fenomeno sul quale non si può mai abbassare la guardia. È la ragione per la quale il ministro Piantedosi oggi ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate a partire dalla nostra intelligence”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5.
“Noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche” ma l’accordo sul nucleare “è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”.
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Stop attacchi ingiustificati nel Golfo, crisi non dilaghi
“Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.
Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro
“Posso dirle che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5.
Referendum, Meloni: riforma giusta, infatti sostenitori No devono mentire
Quella della separazione delle carriere “è una riforma necessaria per modernizzare l’Italia. Perché è una riforma giusta, tanto giusta che i sostenitori del No hanno bisogno di mentire per essere convincenti”. Così la premier in un altro passaggio dell’intervista al Tg5. “Si dice che con questa riforma – aggiunge – noi vogliamo sottomettere la giustizia alla politica. Solo che è falso perché la riforma fa esattamente il contrario. Toglie la facoltà al Parlamento e ai partiti di indicare una parte del Csm, cioè dell’organo di autogoverno della magistratura e toglie la facoltà alle correnti ideologizzate della magistratura di decidere sull’altra parte dei membri del Csm. Questo meccanismo viene sostituito con un un sorteggio tra chi ha i requisiti ovviamente per ricoprire quell’incarico, che vuol dire liberare quei magistrati dal condizionamento della politica e occuparsi solamente del loro merito”.






