Il Papa, nel primo discorso in
Angola, affronta la questione delle risorse africane depredate
dalle potenze straniere. Ci sono “ricchezze materiali su cui
prepotenti interessi mettono le mani, anche nel vostro Paese.
Quanta sofferenza, quante morti, quante catastrofi sociali e
ambientali – ha sottolineato il Pontefice – porta con sé questa
logica estrattivistica! Vediamo ad ogni latitudine, ormai, come
essa alimenti un modello di sviluppo che discrimina ed esclude,
ma che ancora pretende di imporsi come l’unico possibile”.
“La creazione – ha ricordato il Papa – è armonia nella
ricchezza della diversità. Il vostro popolo ha sofferto ogni
volta che tale armonia è stata violata dalla prepotenza di
alcuni. Porta le cicatrici sia dello sfruttamento materiale, sia
della pretesa di imporre un’idea sulle altre. L’Africa ha un
urgente bisogno di superare situazioni e fenomeni di
conflittualità e inimicizia, che lacerano il tessuto sociale e
politico di tanti Paesi, fomentando la povertà e l’esclusione”.
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