Era stato annunciato e adesso è arrivata la conferma: scattano le prime limitazioni di carburante per i voli in Italia. Al momento, sono quattro gli aeroporti: Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia.
Il motivo, ovviamente, è legato alla crisi in Medio Oriente e al blocco dello stretto di Hormuz, dove passa il greggio proveniente dai Paesi del Golfo. Il Brent, infatti, continua a rimanere sopra i 100 dollari al barile.
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Il “Notam”
Air Bp Italia, uno dei principali operatori, ha infatti emesso un ’Notam’, ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante.
O’Leary (Ryanair): se guerra prosegue rischio interruzioni da maggio
Se il conflitto in Medio Oriente dovesse continuare, le forniture di carburante per aerei potrebbero subire interruzioni all’inizio di maggio. Lo ha detto il ceo e fondatore di Ryanair, Michael O’Leary, in un’intervista alla britannica Sky News.
«I fornitori di carburante monitorano costantemente il mercato – ha detto -. Non prevediamo interruzioni fino all’inizio di maggio, ma se la guerra dovesse continuare, corriamo il rischio di interruzioni delle forniture in Europa a maggio e giugno. Speriamo che la guerra finisca prima e che il rischio per le forniture venga eliminato».







