(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee chiudono in positivo la seduta e prendono le distanze dalla cautela di Wall Street, dove i timori sulle possibili ricadute dell’intelligenza artificiale non sono stati fugati. Prova ne è il calo del comparto tech. Le preoccupazioni su quale possa essere il prossimo settore vittima delle trasformazioni legate all’AI mantengono quindi gli investitori in allerta. «Il recente ribasso del settore software segna un cambiamento drastico nella narrativa sull’intelligenza artificiale. Solo pochi mesi fa il mercato si chiedeva se l’AI fosse davvero una realtà concreta. Oggi viene percepita come una minaccia attiva per molti modelli di business. Riteniamo che la caccia per distinguere vincitori e perdenti rafforzi l’enorme fase di investimenti nell’AI e la corsa all’indebitamento per finanziarla», sottolineano gli esperti di Blackrock.
In questo quadro Milano segna una tra le migliori performance, con un rialzo dello 0,7%. Parigi chiude a +0,5% e Francoforte a +0,8%. Positive anche Londra a +0,7%, Madrid a +0,6% e Amsterdam a +0,2%. Gli operatori intanto continuano a interrogarsi sulle prossime mosse della Federal Reserve, dopo il dato sull’inflazione di venerdì scorso che ha alimentato le speranze di maggiori tagli dei tassi di interesse, in attesa della pubblicazione (mercoledì sera) dei verbali della riunione Fed di gennaio. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche e gli occhi sono rivolti al secondo round di colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti a Ginevra.
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Wall Street chiude positiva, Dj +0,07%, Nasdaq +0,14%
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones guadagna lo 0,07% a 49.533,19 punti, il Nasdaq sale dello 0,14% a 22.578,38 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,10% a 6.843,24 punti. A dominare le contrattazioni sono ancora una volta le big del settore: Tesla si muove in calo, mentre registrano una ripresa i titoli di Nvidia Corp e Amazon, in una seduta incerta che vede in arretramento alcuni produttori di chip come Amd dopo i forti guadagni messi a segno dall’inizio dell’anno. In buon rialzo Warner Bros Discovery dopo il sì di Netflix a una proroga di sette giorni per l’acquisizione. Una decisione che riapre le trattative per un accordo con Paramount Skydance.
Il mercato arriva da una sequenza di settimane difficili: lo S&P 500 è reduce dal secondo ribasso consecutivo, il Dow Jones ha chiuso in calo per quattro settimane nelle ultime cinque e il Nasdaq ha infilato la striscia negativa più lunga dal 2022. Gli investitori attendono ora il dato sulla spesa per consumi personali, in agenda venerdì, per avere maggiori informazioni sull’andamento dell’inflazione.
A Milano in luce banche e tlc, giù la difesa
A Piazza Affari gli acquisti sono stati trainati in buona parte dai bancari, in particolare da Mediobanca (+2,3%), Unicredit (+2%) e Banca Mps (+2,1%), tra i migliori del listino. Gli investitori si stanno infatti posizionando in attesa del piano del Monte che sarà presentato il prossimo 27 febbraio e da cui dovrebbe emergere maggiore chiarezza sul destino della banca milanese. In gioco c’e’ anche l’eventuale delisting, come previsto originariamente dal piano Lovaglio. Rimbalzano le utility, con Italgas (+2,1%) – spinta ai massimi storici sopra gli 11 euro da un report positivo di Berenberg – e Terna (+0,9%) oltre i 10 euro per azione prima volta nella storia del gruppo, con una capitalizzazione di oltre 20 miliardi di euro. Seduta di acquisti anche per le tlc, con Tim (+3,1%) che ha annunciato un aumento dei prezzi fino a cinque euro al mese per alcuni clienti di rete fissa dal primo aprile. Bene anche Inwit (+1,7%), così come Nexi (+2,3%) dopo l’uscita dei fondi Advent e Bain dal capitale. Sul fronte opposto, giù la difesa, con Leonardo (-1%) e Fincantieri (-3,4%) che risentono delle prese di beneficio generalizzate sul settore in Europa. Prysmian (-0,5%) paga il downgrade di Berenberg, mentre si registrano vendite diffuse su Diasorin (-6,7%) .





