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Home PMI e Business

Auto, il 54% degli italiani punta su elettrico o ibrido. Ma il caro vita rilancia diesel e benzina

di Redazione Impresa mercati
16/03/2026
in PMI e Business, Primo Piano
Auto, il 54% degli italiani punta su elettrico o ibrido. Ma il caro vita rilancia diesel e benzina
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La transizione elettrica dell’auto in Italia procede, ma a passo lento. Nel 2026 cresce leggermente l’intenzione di acquistare veicoli diesel e benzina (+2% rispetto allo scorso anno), complice il caro vita. Nonostante questo, l’Italia resta tra i Paesi europei meno orientati verso i motori tradizionali, superata solo dalla Spagna. Allo stesso tempo, più della metà dei consumatori italiani – il 54% – dichiara di voler scegliere per la prossima auto un motore elettrico o elettrificato. È quanto emerge dal Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte, che ha coinvolto oltre 28 mila consumatori in 27 Paesi.

“La transizione verso l’auto elettrica o elettrificata è lenta, ma costantemente in crescita: da un lato i consumatori europei sarebbero disposti ad acquistare un veicolo elettrico per ridurre il proprio impatto ambientale e risparmiare sui costi del carburante”, commenta Franco Orsogna, partner e Automotive Sector leader di Deloitte Central Mediterranean. “Dall’altra parte le incertezze dello scenario economico e le pressioni inflazionistiche spingono gli italiani a considerare modelli diesel e benzina, che tendenzialmente sono meno cari, oppure ad acquistare modelli più economici di produttori extra-europei – una dinamica che rischia di amplificare ulteriormente le difficoltà delle case automobilistiche europee impegnate nella transizione elettrica. E se i timori su autonomia, infrastrutture e tempi di ricarica cominciano a sfumare, rimane la preoccupazione sulla gestione del ciclo di vita delle batterie elettriche”.

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Italiani interessati all’elettrico per ridurre i costi e inquinare meno. Attesi nuovi incentivi

Tra gli intervistati da Deloitte in Italia il motivo principale per scegliere un veicolo elettrico come prossimo acquisto è l’aspettativa di minori spese per il carburante (36%, -15 pp rispetto al 2025) unita alla preoccupazione per l’ambiente (36%, -13 pp). L’accessibilità economica rimane il primo criterio di scelta: la maggior parte dei consumatori italiani si aspetta di pagare meno di 50 mila euro per la prossima auto.

In particolare, l’8% spera di spendere meno di 10 mila euro; il 17% ha intenzione di spendere dai 10 ai 15 mila euro; il 37% vorrebbe pagare tra i 15 e i 30 mila euro; il 23% punta a una macchina in una fascia di prezzo tra i 30 e i 50 mila euro. E in un contesto di grande incertezza economica gli incentivi pubblici diventano un elemento dirimente per un italiano su tre.

Ricarica, chi può preferisce quella domestica. Cresce la ricarica sul posto di lavoro

Tra gli intervistati italiani la ricarica domestica è l’esperienza di ricarica preferita (55%), ma il 54% degli italiani non può accedervi e solo il 34% ha una colonnina di ricarica privata. Il 32% prevede di affidarsi alle stazioni di ricarica pubbliche, mentre la ricarica sul posto di lavoro è in crescita, pur rimanendo marginale (13%).

Per la ricarica pubblica, gli italiani preferiscono le stazioni di ricarica dedicate ai veicoli elettrici (30%), seguite dalle tradizionali stazioni di servizio con caricatori per veicoli elettrici (22%) e dai parcheggi (17%). Anche per la scelta della ricarica pubblica, il prezzo è il fattore chiave nella decisione (86%), mentre il metodo di pagamento prevalente è la carta (50%), a indicare una preferenza per transazioni semplici e trasparenti.

Legame con i brand: solo il 30% rimane fedele alla stessa marca

Il 60% degli italiani ha una macchina di marca diversa rispetto alla precedente: solo il 30% è rimasto fedele nel tempo a un marchio. Inoltre, il 48% non considera rilevante la nazionalità della casa automobilistica nella scelta della propria prossima auto. Le fasce d’età 18-34 e 35-55 mostrano una preferenza più marcata per i produttori stranieri (35%), mentre gli over 55 sono indifferenti (55%). L’affinità con il marchio delle case automobilistiche nazionali è più forte in Germania (41%) e in Francia (37%), mentre è più debole in Italia (22%).

Cresce la predisposizione ai canali di acquisto online, ma il 60% preferisce la concessionaria

In Italia è elevata la percentuale (45%) di chi si dichiara interessato ad acquistare direttamente dal produttore online. Ed è forte l’interesse anche per l’acquisto di assicurazioni direttamente dal produttore 41%, spinto dalla convenienza/semplicità e dal valore percepito. Tuttavia, le visite ai concessionari rimangono la modalità di acquisto preferita dal 60% degli intervistati, mentre per raccogliere informazioni sul veicolo si consultano i siti web dei produttori (35%) e i siti web dei concessionari (34%); I social media e le recensioni degli influencer (17%) giocano ancora un ruolo minore.

La connettività piace se aumenta la sicurezza. Il 40% considera gli optional abilitati dall’IA

Nonostante la preoccupazione relativa alla privacy, una percentuale significativa di consumatori italiani è disposta a pagare per funzionalità di connettività extra se queste servono ad aumentare la sicurezza. In particolare, tra chi in Italia è disposto a pagare di più per servizi avanzati di connettività, il 67% vuole servizi di tracciamento antifurto, il 63% servizi di assistenza in caso di emergenza, il 62% strumenti di rilevamento automatico di pedoni o veicoli. Circa un consumatore europeo su tre (31%) è interessato agli optional abilitati dall’intelligenza artificiale – una percentuale che arriva al 40% tra gli intervistati italiani.

L’articolo Auto, il 54% degli italiani punta su elettrico o ibrido. Ma il caro vita rilancia diesel e benzina è tratto da Forbes Italia.

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