Il cinema arabo ha solo madri,
non padri, e ad una di esse è dedicata la decima edizione del
Festival internazionale del cinema di Assuan, inaugurato stasera
dalla ministra egiziana della Cultura Gihan Zaki che ha
patrocinato l’ evento, che si protrarrà fino al 25 aprile.
L’edizione di quest’anno è intitolata all’ attrice,
produttrice e sceneggiatrice egiziana Aziza Amir, in occasione
del 125/o anniversario della sua nascita, in riconoscimento
della sua carriera ispiratrice e del suo ruolo fondamentale nel
gettare le basi del cinema egiziano. Aziza Amir, all’anagrafe
Mofida Mohamed Ghoneim, era nata ad Alessandria nel 1901 da una
famiglia modesta, ed è morta al Cairo nel 1952. Giovanissima
entrò a far parte della compagnia teatrae Ramsis di Youssef
Wahbi e molto presto iniziò a scrivere e produrre opere, prima
per il teatro poi per il cinema.
Nel 1926, fu la produttrice del primo lungometraggio muto della
storia del cinema arabo, ‘Leila’, diretto dal regista
turco-egiziano Wadad Orfi. L’economista egiziano Tal’at Harb
dopo la prima del film le disse: “Hai fatto un cosa che non
hanno saputo fare gli uomini”. Aziza Amir ebbe una vita
sentimentale intensa: prima si sposò con il pascià Ahmed Sharei,
figlio di latifondisti del sud Egitto, diseredato per aver
sposato un’attrice, poi fondò un sodalizio, amoroso e
lavorativo, con l’attore e regista Mahmoud Zulfikar con il quale
fondò lo Studio Amir, attivo dal 1944 al 1952, anno in cui
l’attrice morì.i
L’inaugurazione dell’Assuan International Women Film Festival
ha visto un’ampia partecipazione artistica e culturale,
celebrando il percorso del festival e il suo ruolo di primo
piano nel sostenere le tematiche femminili attraverso il cinema.
Alla cerimonia hanno partecipato il Governatore di Assuan,
Amr Lashin, la presidente del Consiglio Nazionale per le Donne,
Amal Ammar, la capo delegazione dell’Unione Europea in Egitto,
Angelina Eichhorst, la presidente del Consiglio di
Amministrazione del Festival, l’Ambasciatrice Mervat Tallawy, il
presidente del Festival, lo sceneggiatore Mohamed Abdel Khaleq,
e il direttore del Festival, il giornalista Hassan Abu El Ela.
Intervenendo all’evento, la ministra ha sottolineato come il
Festival sia diventato “un’importante piattaforma internazionale
per il dialogo culturale e umano e, fin dal suo lancio, si è
affermato come il primo festival egiziano dedicato ad affrontare
le questioni femminili attraverso il cinema”.
Intitolare la decima edizione ad Aziza Amir, poi, “riflette
un profondo apprezzamento per una delle pioniere del cinema
egiziano, il cui contributo ha aperto la strada a generazioni di
creatrici”, ha affermato il ministro.
L’Aswan International Women Film Festival – ha aggiunto –
“rappresenta un modello esemplare di cooperazione tra società
civile e istituzioni statali, in quanto organizzato da
un’associazione non governativa che ne porta il nome, a
dimostrazione di una reale consapevolezza dell’importanza della
collaborazione a sostegno delle attività culturali”.
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