Parte dalla Leopolda di Firenze la lunga campagna elettorale di Matteo Renzi in formato ‘campo largo’ per “riprende Itaca, che è l’Italia”. Anche perché “dopo quattro anni di governo piaccia o non piaccia i risultati sono quelli che la gente tocca con mano”, dice in apertura della kermesse storica fiorentina. Dall’aumento del costo della benzina al carrello del supermercato, dalla cena al ristorante fino alle bollette, “si sta peggio di quattro anni fa: c’è anche una sensazione sempre più forte di minore sicurezza”.
Dal leader di Italia Viva invece parole al miele per Elly Schlein. “Credo abbia detto una cosa naturale e di buon senso”, a proposito dell’uno non vale uno sottolineato dalla segretaria dem oggi durante la direzione nazionale. “Il Partito Democratico ha un peso maggiore rispetto agli altri: penso che questo sia giusto. Mi piacerebbe che non fossero parole giuste perché vorrebbe dire che allora Italia Viva col 3% può decidere tutto”.
E tuttavia le dichiarazioni di Schlein “sono accompagnate comunque da un gesto di generosità perché lei dice ‘Io ho più voti di tutti, ma sono disponibile a fare le primarie e quant’altro’. Quindi francamente devo dire che le parole di Elly Schlein sono condivisibili dalla A alla Z”.
E a proposito di primarie, garantisce l’ex premier, Italia Viva ci sarà, anche se è presto per fare nomi. “Quello che è fondamentale è che nel centrosinistra ci siano le idee di Italia Viva-Casa Riformista”. Tra i desiderata di Renzi ci sarebbe anche quello di avere un sindaco, ma non sarà Silvia Salis: “Lei ha già detto di no, va rispettata la sua scelta, come sto facendo io”.
L’importante ha rimarcato, è che il centrosinistra vada unito: “La Meloni ha fallito e se qualcuno oggi rompe l’alleanza e perde”, “il popolo del centrosinistra lo rincorre coi forconi per sette generazioni. Basta polemica, andiamo a vincere”. Anche perché “se Meloni vince le elezioni si prende anche il Quirinale, non c’è una terza via. E quindi io faccio di tutto perché vada a casa”.
E per questa impresa potrebbe essere arruolato anche lo ‘sceriffo’ Vincenzo De Luca. Il sindaco di Salerno è stato il primo ospite della Leopolda, accolto da un’ovazione. Ed è andato a testa bassa sulla sicurezza. “Oggi ha lo stesso valore unificante e decisivo che ha avuto nei decenni passati il lavoro. E’ un bisogno primario riguarda la vita delle persone” e serve “soprattutto alla povera gente”. Un tema su cui il governo ha fallito.
“Non ha fatto niente, solo palle e chiacchiere”, però “loro ne parlano”, a differenza delle “forze progressiste che si sentono a disagio”. E dal palco della Leopolda l’ex presidente della Campania fa sapere di avere in canna una proposta: “Sto preparando una modifica legislativa che farò avere ai gruppi parlamentari. Per chi viola il Daspo per una volta dobbiamo essere sempre buoni samaritani e facciamo solo una diffida, ma la seconda volta si deve fare due mesi di carcere. Altrimenti è inutile andare a fare la guerra, nei quartieri, non se ne fotte nessuno. O facciamo sul serio la lotta alla delinquenza organizzata o ci stiamo prendendo in giro”.
Alla Leopolda sale piene e tutti a fotografare il ‘Tajanometro’
Sala piena ben prima delle 17 a Firenze per la 14/esima edizione della Leopolda di Matteo Renzi, con le prime file occupate dai giovani della scuola di formazione politica under 35 ‘Meritare l’Europa’. E il leader di Italia viva lo rimarca sui social: “Manca più di un’ora all’inizio della Leopolda numero 14. E già le sale della vecchia stazione sono piene di bella gente. La Leopolda è sempre un’esperienza incredibile. E quest’anno si torna a Itaca”, scrive su X.
Ma prima dell’inizio dei lavori la star della kermesse è il cartonato con il vicepremier Antonio Tajani, ribattezzato ‘zia Antonia’, con cardigan e sotto maglia a collo alto e gonna lunga. Tutti a fotografare il ‘Tajanometro’ per misurare la lunghezza della gonna e il conseguente grado di ‘affidabilità’, che va da ‘scandalosa’ a ‘da sposare’.
Il palco, come annunciato, rimanda simbolicamente all’isola di Itaca e al viaggio di Ulisse, con la barca a forma di vascello. E sugli schermi piazzati sopra le tribune citazioni in ordine sparso del poema di Omero. Per quanto riguarda i numeri sono 2.000 le persone attese oggi, fanno sapere da Italia viva, 10.000 l’afflusso calcolato su tutta la manifestazione, con 1.000 studenti iscritti. “Non riesco a spiegarmi il miracolo della Leopolda – afferma ancora Renzi -. E’ la più partecipata degli ultimi anni”.
Matteo Renzi è arrivato alla stazione Leopolda poco dopo le 17:30. Il leader di Italia Viva è entrato tra gli applausi della sala, già piena. Per lui gli immancabili selfie, soprattutto con i giovani della scuola di formazione e il coro ‘Kraken, Kraken’.
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