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Home Cultura

Addio a Rosellina Archinto, pioniera dell’editoria per l’infanzia

di Redazione Impresa mercati
24/08/2026
in Cultura
Addio a Rosellina Archinto, pioniera dell’editoria per l’infanzia
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L’editrice Rosellina Archinto, protagonista per oltre sessant’anni della cultura, in particolare nel settore dei libri per l’infanzia, con la fondazione di Emme Edizioni, è morta all’età di 93 anni a Santa Margherita Ligure (Genova). Nata Rosellina Marconi a Genova il 29 giugno 1933, si era laureata in Economia e commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo gli studi aveva scelto di trasferirsi negli Stati Uniti, frequentando la Columbia University di New York, esperienza che avrebbe contribuito a formare il suo originale sguardo sul mondo dell’editoria e della cultura.

Il passaggio decisivo della sua carriera arriva nel 1963, quando, rientrata in Italia, fonda Emme Edizioni, casa editrice destinata a segnare una svolta nella storia dell’editoria per l’infanzia. Il nome “Emme” richiamava il suo cognome da ragazza, Marconi. Archinto voleva superare un modello di letteratura infantile che considerava antiquato e convenzionale. “All’epoca la letteratura per l’infanzia era una cosa orribile: bambine ricciolute, testi mielosi. Io volevo fare libri prima di tutto belli”, aveva raccontato in un’intervista al “Corriere della Sera” nel 2021. Per realizzare questa idea chiamò a collaborare alcuni dei più importanti artisti e illustratori italiani e internazionali. Tra gli autori pubblicati da Emme figurano Leo Lionni, Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Enzo e Iela Mari, oltre a Maurice Sendak, Eric Carle, Tomi Ungerer e Guillermo Mordillo. Un lavoro che contribuì a trasformare il libro per bambini in un oggetto culturale e artistico, capace di parlare anche agli adulti. Nei primi anni Ottanta Archinto cedette la casa editrice. “La Emme Edizioni era cresciuta troppo. Decisi di svoltare”, avrebbe spiegato in seguito.

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La svolta non significò però un addio all’editoria. Nel 1985 fondò la casa editrice Rosellina Archinto Editore, specializzata soprattutto nella pubblicazione di epistolari e testi letterari. Nel catalogo entrarono, tra gli altri, autori come Paul Céline, Rainer Maria Rilke, Thomas Mann, Marcel Proust, Ludwig Wittgenstein, Luigi Malerba e Salvatore Quasimodo. Tra il 1986 e il 1996 pubblicò inoltre “Leggere”, rivista mensile dedicata alla letteratura, alle recensioni e alle novità librarie, arrivata complessivamente a novanta numeri. Nel 1999, insieme alla figlia Francesca, fondò BabaLibri, realizzata in coedizione con la casa editrice francese L’école des loisirs e dedicata alla letteratura per l’infanzia. Nel 2003 cedette la Rosellina Archinto Editore a Rcs MediaGroup. Dodici anni più tardi, nel 2015, a 82 anni, decise però di ricomprarla. Una scelta che rivendicò con la consueta determinazione: “Qualcuno dirà che sono una vecchia pazza ma l’ho fatto solo perché voglio continuare a fare libri a modo mio”.

Archinto fu anche una presenza significativa nella vita culturale e civile di Milano. La sua casa divenne nel tempo un punto d’incontro per intellettuali, artisti e protagonisti della cultura italiana e internazionale. Il suo impegno si estese anche alla politica. Nel 1990 fu eletta come indipendente nelle liste del Partito Repubblicano Italiano nel Consiglio comunale di Milano e tra il 1990 e il 1993 presiedette la Commissione Cultura. Nel 1992 il Pri la indicò inoltre come candidata alla carica di sindaco, candidatura che non arrivò però a concretizzarsi.

Fu vicepresidente della Fondazione del Teatro Carlo Felice di Genova dal 2003 al 2006 e presidente onorario dell’Associazione degli Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale. Fece inoltre parte del Comitato scientifico del Collegio di Milano e presiedette l’Associazione “Amici di Lalla Romano”. Tra gli incarichi culturali ricoperti anche la partecipazione alle giurie del Premio Strega e del Premio Bagutta. Nel 2015 arrivò anche il riconoscimento internazionale con la nomina a Cavaliere dell’Ordine nazionale della Legion d’Onore francese.

Nella vita privata Rosellina Archinto aveva sposato nel 1958 Alberico Archinto, assumendone il cognome. Madre di cinque figli e nonna di dieci nipoti, fu per quasi quarant’anni la compagna di Leopoldo Pirelli. (di Paolo Martini)

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