A Milano tiene il settore oil, bene Mps
A Piazza Affari, sul listino principale svetta Diasorin a +2,4%, seguita da Avio (+2,2%). In rialzo i titoli petroliferi, sostenuti dal rialzo del greggio, come Tenaris (+2,1%), Saipem (+0,6%) ed Eni (+0,9%). Contrastate le banche, con Bper (-2,7%) e Intesa Sanpaolo (-1,4%) in calo, mentre salgono Mps (+1,5%) e Mediobanca (+1,3%). I conti sopra le attese e le indicazioni sul 2026 sostengono Sien, con l’a.d. Luigi Lovaglio che ha assicurato che l’incertezza legata al conflitto sulla governance è «ormai alle spalle» e che il gruppo è concentrato sull’integrazione di Piazzetta Cuccia. Il banchiere ha inoltre aperto la porta a una collaborazione commerciale con Generali (-1,7%), di cui il gruppo è primo azionista grazie alla quota del 13% custodita da Mediobanca. In coda Prysmian (-5,2%) e St (-5,3%), in scia al calo dei titoli tech a Wall Street.
Spread a 77 punti, sale rendimento BTp
Seconda seduta consecutiva di rialzo per i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona complice l’ulteriore pressione sui mercati finanziari, e sulle prospettive di inflazione, derivante dalla corsa dei prezzi del petrolio. A fine sessione il BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, mostra un rendimento del 3,86% rispetto al 3,78% segnato alla chiusura della vigilia. Il differenziale rispetto al Bund di pari scadenza sale a 77 punti dai 74 del riferimento precedente.
Secondo gli analisti di Mps Capital Services, a fare da traino ai rendimenti dei titoli in euro è anche «il deciso rialzo di quelli britannici che stanno soffrendo della crisi politica interna che vede un aumento delle pressioni sul primo ministro Starmer affinché si dimetta»: il rendimento del decennale Uk è salito oggi sopra il 5% (5,09%).
Ancora in rialzo petrolio e gas
Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,172 dollari (da 1,1783 alla vigilia in chiusura. La moneta unica vale anche 184,9 yen (da 185) e il rapporto dollaro/yen è a 157,7 (da 157). Sul fronte dell’energia, i rischi di ripresa della guerra in Iran tornano a spingere al rialzo il prezzo del petrolio: il Brent scambia a 107,85 dollari al barile (+3,5%), mentre il Wti sale del 3,7% a 101,7 dollari. In rialzo anche il gas naturale ad Amsterdam a 46,6 euro al megawattora (+0,8%).
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