Amplifon mette a terra l’acquisizione trasformativa più grande della sua storia, creando un player globale da 3,3 miliardi, integrato verticalmente nell’audiologia. Lo fa rilevando Gn Hearing, realtà danese che produce e commercializza a livello globale un portafoglio completo di soluzioni acustiche, risalendo quindi a valle del suo core business storico. L’operazione valuta Gn Hearing circa 2,3 miliardi di euro: al closing saranno corrisposti alla holding GN 1,69 miliardi in cassa (garantito da un prestito ponte) e 56 milioni di azioni Amplifon (rendendo GN il secondo maggiore azionista di Amplifon dopo Ampliter, con una quota del 16%). Sulla base dei risultati 2025, il nuovo gruppo avrà ricavi aggregati per circa 3,3 miliardi di euro e un Ebitda adjusted pro-forma aggregato di circa 830 milioni, con un margine di circa il 25 per cento.
«È un momento di svolta per Amplifon – spiega il ceo Enrico Vita -. L’obiettivo è cambiare radicalmente il futuro del settore dell’hearing care a livello globale, creando significativo valore di lungo periodo per tutti gli stakeholder. Daremo vita a un leader globale verticalmente integrato nell’audiologia, con una presenza in più di 100 paesi, eccellenti capacità industriali e una rete commerciale senza eguali».
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Al closing (previsto entro la fine dell’anno) la leva finanziaria pro-forma (posizione finanziaria netta/Ebitda adjusted) sarà di circa 3x (escluse le sinergie nette). Si prevede inoltre un aumento di capitale fino a un massimo di 750 milioni di euro. Alla notizia dell’operazione il titolo di Amplifon è arrivato a perdere oltre il 7%, scendendo sotto i 10 euro: il valore delle azioni si è praticamente dimezzato negli ultimi dodici mesi.
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, GN Hearing ha generato ricavi per 7,2 miliardi di corone danesi (circa 1 miliardo di euro) e Ebitda carve-out (vale a dire con lo scorporo di Gn Hearing di GN) adjusted pro-forma di 1,6 miliardi di corone danesi (circa 220 milioni di euro), con un margine sui ricavi di circa il 23%. GN Hearing ha un profilo di ricavi molto diversificato a livello globale : America 49%, Europa 28% e Resto del Mondo 23%.
Le previsioni di sinergie a livello di Ebitda sono di 60-80 milioni entro la fine del 2029, principalmente derivanti dall’internazionalizzazione (insourcing) dei volumi di apparecchi acustici di Amplifon. I costi non ricorrenti relativi all’integrazione sono attesi nell’ordine di 80 milioni di euro da sostenere nei prossimi 2-3 anni dal closing.





