(Il Sole 24 Ore Radiocor)– Le Borse europee resistono al ribasso di Nvidia, nonostante i conti record, e chiudono in rialzo la seduta. Il mercato continua a oscillare tra entusiasmo e timori, quando ha a che fare con l’intelligenza artificiale e già in passato ai numeri stellari di Nvidia erano seguiti bruschi scivoloni del titolo. In questa fase, secondo gli osservatori, nonostante la crescita dei ricavi e degli utili oltre le attese così come la guidance e le rassicurazioni sulla domanda, il mercato torna a interrogarsi sul ritorno degli investimenti in AI nel futuro.
I listini europei, tuttavia, sembrano reggere ai timori, con il Ftse Mib di Milano che chiude a +0,54% a 46.425 punti, tornando ai massimi da novembre 2000. Nuovo record anche per il Cac di Parigi (+0,7% a 8.619 punti) e il Ftse 100 di Londra (+0,44% a 10.854 punti). Fa bene il Dax di Francoforte (+0,4%), piatto l’Ibex di Madrid (+0,2% a 18.497), mentre chiude in calo l’Aex di Amsterdam (-0,73%), trascinato al ribasso dai titoli tech.
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Chiusura Wall Street, Dj +0,04%, Nasdaq -1,18%
Wall Street chiude in territorio sostanzialmente negativo, con solo il Dow Jones in lieve rialzo. Il Dow Jones avanza infatti dello 0,04%, il Nasdaq perde l’1,18% a 22.878,38 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,54% a 6.908,89 punti.
I dati sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione segnano un incremento di 4.000 unità a 212.000. Le attese erano per un dato di 217.000 nuove richieste. Un dato utile ad ottenere ulteriori indicazioni sul percorso della politica monetaria della Fed. E proprio sul fronte dei tassi, secondo il FedWatch Tool del Cme, i mercati attualmente prevedono tre tagli da 25 punti base da parte della Federal Reserve nel corso dell’anno. Intanto, resta sotto i riflettori la trimestrale di Nvidia Corp, risultata sopra le attese. Il colosso americano ha pubblicato risultati fiscali del quarto trimestre migliori del previsto, trainati da una crescita del 75% del fatturato nel suo core business dei data center e l’utile netto è quasi raddoppiato, salendo a circa 43 miliardi.
A Milano svettano Nexi e Stellantis
A Piazza Affari sono le trimestrali a dettare il ritmo dell’azionario. Stellantis guadagna il 4,2% nonostante i conti in calo. A rassicurare il mercato le parole del ceo, Antonio Filosa, che ha detto che il rimbalzo di gennaio continuerà anche a febbraio. Brilla Nexi (+4,4%) in scia alla concorrente francese Worldline che alla vigilia ha presentato il piano di rilancio. Bene anche Eni (+2,5%) che ha visto l’utile adjusted del quarto trimestre salire del 35% a 1,2 miliardi, mentre è calato nel 205 a 4,98 miliardi. Azzerano i guadagni Prysmian (+0,1%) sebbene abbia chiuso lo scorso anno con un utile record di 1,27 miliardi mentre e St (-0,1%), in scia all’andamento di Nvidia a Wall Street. Prese di beneficio su Tim, che chiude in coda a -4,3%.





