Impresa Mercati
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Impresa Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Mutui, Taeg al 3,95% dopo il rialzo Bce. Bankitalia: prestiti alle famiglie +2,7%

di Redazione Impresa mercati
11/08/2026
in Economia Italiana
Mutui, Taeg al 3,95% dopo il rialzo Bce. Bankitalia: prestiti alle famiglie +2,7%
Share on FacebookShare on Twitter

Il rialzo dei tassi deciso dalla BCE a giugno non si traduce, almeno nei primi dati disponibili, in un nuovo aumento del costo complessivo dei mutui casa. A giugno 2026 il Taeg sui nuovi finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 3,95%, appena sotto il 3,96% registrato a maggio. Contemporaneamente i prestiti alle famiglie hanno accelerato al +2,7% su base annua, dal +2,6% del mese precedente.

È la fotografia che emerge dal nuovo rapporto “Banche e moneta: serie nazionali” della Banca d’Italia, pubblicato oggi, con riferimento a giugno 2026.

Articoli Correlati

Niente accise mobili, il Governo frena sugli sconti dopo il ritorno del price cap

Niente accise mobili, il Governo frena sugli sconti dopo il ritorno del price cap

11/10/2026
Btp per battere l’inflazione, tra l’asta del 13 ottobre e i Btp Valore

Btp per battere l’inflazione, tra l’asta del 13 ottobre e i Btp Valore

11/10/2026

Il quadro è, però, meno uniforme di quanto suggerisca il dato complessivo. I prestiti al settore privato accelerano al 3,3% dal 3,1% di maggio, ma mentre cresce il credito alle famiglie, quello alle imprese rallenta. E, soprattutto, resta molto elevato il costo del credito al consumo, con un Taeg ancora sopra il 10%.

Mutui al 3,95%: cosa succede dopo il rialzo Bce

Il dato più immediato per le famiglie riguarda la casa. A maggio il Taeg sui nuovi mutui aveva raggiunto il 3,96%, in aumento dal 3,91% di aprile. QuiFinanza aveva già analizzato il rialzo del Taeg dei mutui vicino alla soglia del 4%.

A giugno la tendenza si interrompe, almeno marginalmente: il Taeg passa al 3,95%.


La variazione di un centesimo è troppo contenuta per parlare di una vera diminuzione del costo dei mutui, ma il dato è significativo perché giugno è il primo mese che incorpora, sia pure soltanto nella sua seconda parte, il rialzo dei tassi BCE entrato in vigore il 17 giugno. Il tasso sui depositi è stato portato al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il tasso sulle operazioni marginali al 2,65%.

Il trasferimento delle decisioni di politica monetaria sui finanziamenti bancari non è, comunque, immediato né uniforme. La BCE, nella riunione successiva di luglio, ha poi lasciato invariati i tassi. QuiFinanza ha spiegato cosa comporta questa situazione nel confronto tra mutuo a tasso fisso e variabile dopo le ultime decisioni BCE.

Bankitalia segnala, inoltre, che la quota dei nuovi mutui con un periodo iniziale di determinazione del tasso fino a un anno è salita al 19,9%, dal 18,7% di maggio.

Prestiti alle famiglie in crescita del 2,7%

Il secondo segnale arriva dai volumi di credito. A giugno i prestiti al settore privato, corretti secondo la metodologia armonizzata dell’Eurosistema, sono aumentati del 3,3% sui dodici mesi, accelerando rispetto al 3,1% di maggio.

Per le famiglie la crescita passa dal 2,6% al 2,7%.

Il dato indica che il credito continua a espandersi nonostante il livello dei tassi resti sensibilmente superiore a quello osservato prima della fase di restrizione monetaria.

Non significa, però, automaticamente che ottenere un prestito sia diventato più facile. Volumi erogati, criteri con cui le banche concedono credito e costo sostenuto dal cliente sono variabili differenti. Proprio nei mesi precedenti la Banca d’Italia aveva segnalato condizioni di offerta più prudenti.

Credito al consumo ancora sopra il 10%

La differenza diventa evidente guardando al credito al consumo.

A giugno il Taeg sulle nuove erogazioni scende dal 10,37% al 10,33%. Anche qui il movimento è minimo e, soprattutto, non cambia la sostanza: finanziare acquisti attraverso il credito al consumo continua a costare molto più di un mutuo immobiliare.

Per una famiglia che deve finanziare un’auto, una spesa importante o altri consumi, quindi, il costo del denaro resta elevato nonostante la lieve flessione registrata nel mese.

È uno dei dati più importanti del rapporto proprio perché mostra quanto sia diversa la trasmissione dei tassi a seconda del tipo di finanziamento.

Prestiti alle imprese rallentano al 3,2%

Famiglie e imprese prendono, inoltre, direzioni leggermente differenti.

I finanziamenti alle società non finanziarie crescono del 3,2% su base annua, ma rallentano rispetto al +3,5% registrato a maggio.

Sul fronte dei nuovi prestiti il tasso medio pagato dalle imprese aumenta leggermente, passando dal 3,67% al 3,70%.

La dimensione del finanziamento continua a fare una differenza rilevante: per gli importi fino a un milione di euro il tasso è del 4,38%, mentre per quelli superiori al milione scende al 3,36%.

Per le piccole e medie imprese, che più frequentemente ricorrono a finanziamenti di importo contenuto, il costo del credito rimane, quindi, sensibilmente superiore a quello applicato alle operazioni più grandi.

Depositi in crescita, ma il rendimento medio resta allo 0,67%

Il rapporto Bankitalia consente di osservare anche l’altra faccia del rapporto tra cliente e banca: quanto viene riconosciuto sui soldi depositati.

A giugno i depositi del settore privato aumentano del 2,8% su base annua, dal 2,7% di maggio. Accelera, soprattutto, la raccolta obbligazionaria bancaria, che passa dal +4,1% al +6%.

Il tasso passivo medio sul complesso dei depositi sale invece soltanto dallo 0,65% allo 0,67%.

Il confronto resta netto: il costo medio delle nuove operazioni di credito è decisamente superiore alla remunerazione riconosciuta sulla liquidità depositata, anche se naturalmente si tratta di prodotti con caratteristiche, rischi e durate differenti.

Cosa dicono davvero i nuovi dati Bankitalia

La fotografia di giugno restituisce, quindi, un mercato del credito che continua a crescere senza un’immediata nuova impennata dei mutui.

I prestiti complessivi accelerano al 3,3%, quelli alle famiglie arrivano al 2,7% e il Taeg sui nuovi mutui resta sostanzialmente stabile al 3,95%. Sul fronte opposto, i finanziamenti alle imprese rallentano e il credito al consumo rimane costoso, con un Taeg del 10,33%.

Per chi deve acquistare casa il dato di giugno è, quindi, moderatamente favorevole, ma non rappresenta ancora un’inversione di tendenza dei tassi: un movimento di appena un centesimo non basta per indicare una discesa strutturale.

Il punto da osservare nei prossimi mesi sarà, piuttosto, quanto e con quali tempi il rialzo BCE di giugno finirà per trasferirsi sui nuovi finanziamenti bancari. Per famiglie e imprese sarà proprio il costo effettivo del credito, più che la crescita complessiva dei prestiti, a determinare l’impatto reale delle prossime mosse della politica monetaria.

Prec.

The Italian Sea Group prosegue il rally, anche Baglietto interessata

Succ.

Federacciai apre all’ex Ilva, i grandi dell’acciaio pronti a rilevare l’area a freddo

Ultime News

Seoul: lanciati dalla Corea del Nord ‘diversi missili balistici’

di Redazione Impresa mercati
12/10/2026
0
Seoul: lanciati dalla Corea del Nord ‘diversi missili balistici’
Esteri

La Corea del Sud ha reso noto che la Corea del Nord ha lanciato 'diversi missili balistici' verso il Mar...

Leggi tuttoDetails

Fujimori al Congresso peruviano, ‘diteci se state con la violenza o con la pace’

di Redazione Impresa mercati
12/10/2026
0
Fujimori al Congresso peruviano, ‘diteci se state con la violenza o con la pace’
Esteri

La presidente del Perù Keiko Fujimori ha esortato il Congresso a definire la propria posizione sulla lotta alla delinquenza, chiedendo...

Leggi tuttoDetails

Silvia Salis, le larghe intese sono necessarie

di Redazione Impresa mercati
11/10/2026
0
Silvia Salis, le larghe intese sono necessarie
Politica

"Credo che si vinca dappertutto.     Si vince al centro, si vince a sinistra ma si vince con un campo...

Leggi tuttoDetails

Silvia Salis, al popolo progressista non interessa nulla delle primarie

di Redazione Impresa mercati
11/10/2026
0
Silvia Salis, al popolo progressista non interessa nulla delle primarie
Politica

ROMA, 11 OTT -"Le primarie sono evidentemente divisive. E credo che al popolo progressista non interessi nulla delle primarie e...

Leggi tuttoDetails

Recent News

Seoul: lanciati dalla Corea del Nord ‘diversi missili balistici’

Seoul: lanciati dalla Corea del Nord ‘diversi missili balistici’

12/10/2026
Fujimori al Congresso peruviano, ‘diteci se state con la violenza o con la pace’

Fujimori al Congresso peruviano, ‘diteci se state con la violenza o con la pace’

12/10/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Impresamercati.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 Impresamercati.it