Grazie all’attuazione
della Strategia Nazionale di Sicurezza, il Messico ha ottenuto
un calo degli omicidi del 51% tra settembre 2024 e luglio 2026,
passando da una media di 86.9 a 42.5 casi giornalieri. Lo ha
reso noto la presidente Claudia Sheinbaum, attribuendo il
risultato all’efficacia del piano e all’arresto di 60.000
criminali durante la sua amministrazione.
L’incremento dei fermi ha però aumentato la pressione sulle
carceri statali, per cui l’esecutivo sta valutando l’ampliamento
o la costruzione di sei penitenziari sotto un nuovo approccio
umanista.
Secondo i dati presentati dalla responsabile del Segretariato
Esecutivo del Sistema Nazionale di Pubblica Sicurezza, Marcela
Figueroa, sette stati concentrano il 49% delle morti violente.
Guanajuato resta l’area più colpita rappresentando l’8.6% del
totale, pur evidenziando un calo del 76% (da 12.7 omicidi al
giorno nel febbraio 2025 a 3.1 nel luglio scorso), seguito da
Baja California con l’8.2% e Chihuahua con l’8.1%. La presidente
ha inoltre ribadito il ruolo chiave della Guardia Nazionale e
dell’intelligence, annunciando il diploma di 220 nuovi
investigatori.
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