In Concorso troviamo due film italiani: “Alberi erranti” di Salvatore Mereu e “Ketticè” di Giovanni Tortorici. Torna a competere per il Pardo d’oro uno dei maestri del cinema sudcoreano, Hong Sang-soo, con “Nowhere to Lay My Eyes”, ma il pubblico più cinefilo aspetterà anche con curiosità “You Don’t Belong Here” di Florin Şerban e “Nobody’s Violence” di Denis Côté.
Le altre sezioni
Fuori concorso svettano la presenza di Vincent Grashaw con “Bruton”, Bertrand Mandico con “Roma elastica” e “Sixteen Moments of My Life” di Albert Serra, tra i lungometraggi, mentre tra i corti c’è grande attesa per “Tomb of Dreams” di F.J. Ossang.
Ricchissima la sezione Histoire(s) du Cinéma, che avrà come apertura un cineconcerto con un capolavoro come “The General” di Buster Keaton e Clyde Bruckman, film che spegne quest’anno ben cento candeline.
Tra diversi omaggi – fra cui quelli a Roger Corman e Isao Takahata – si segnalano anche diversi premi, che andranno (tra gli altri) a Isabella Rossellini, Rick Baker, Asia Argento e Virginie Efira: di quest’ultima si vedrà il potentissimo “All of a Sudden” di Ryusuke Hamaguchi, un altro dei titoli più significativi del concorso di Cannes di quest’anno.
Infine, da ricordare che il Pardo d’onore andrà a Darren Aronofsky, uno dei registi più controversi del cinema contemporaneo: a Locarno si potranno rivedere “Mother!” e “The Fountain”, due dei suoi film più discussi e divisivi in assoluto.





