L’Italia ha riconsegnato
al Messico 27 beni archeologici recuperati dai Carabinieri per
la tutela del patrimonio culturale. La cerimonia ufficiale si è
svolta all’Ambasciata messicana a Roma, dove il generale di
brigata Antonio Petti ha affidato i manufatti all’ambasciatore
Genaro Lozano, alla presenza della direttrice dell’Istituto
Culturale “Tina Modotti”, Mónica de la Mora Kuri.
Le operazioni di sequestro contro il mercato illecito sono state
condotte dai nuclei dell’Arma di Roma, Monza, Firenze e Ancona,
in coordinamento con 6 diverse Procure nazionali. I reperti
provengono da varie aree del Paese latinoamericano e includono
miniature fittili, statuette antropomorfe in terracotta, testine
teotihuacane, piccoli vasi in ceramica e fossili risalenti al
Cretaceo superiore.
L’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico ha
classificato i 27 pezzi come monumenti storici mobili di
proprietà statale, sottoposti a rigida tutela federale. Il loro
valore economico complessivo ammonta ad alcune decine di
migliaia di euro, in considerazione della loro elevata
importanza scientifica e culturale.
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