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In Trentino colata detriti alta 2 metri blocca val Genova
Una colata di fango e detriti alta due metri si è riversata a valle di malga Bedole, in val Genova, a causa della forte ondata di maltempo che ha investito il Trentino. Il Rio Gabbiolo si è ingrossato, esondando. Non si registrano persone e mezzi coinvolti anche perché, in considerazione delle previsioni meteo, la strada era stata chiusa al transito anche pedonale. Sul posto stanno operando il Servizio bacini montani della Provincia, i vigili del fuoco volontari del distretto delle Giudicarie e il personale del Parco naturale Adamello Brenta. Il transito lungo la strada rimarrà vietato fino al termine dei lavori di sgombero del materiale, anche in funzione dell’evoluzione della situazione meteorologica. La Protezione civile del Trentino infatti ha emesso ieri un avviso di allerta per rischio temporali e fenomeni idrogeologici, valido su tutto il territorio provinciale fino alla mezzanotte di oggi.
Frane e allagamenti nel Bresciano, evacuate 81 persone
Resta massima l’allerta in Val Camonica, dopo l’ondata di maltempo che ha interessato, in particolare, i comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia. Le criticità maggiori nei Comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia, dove i vigili del fuoco lavorano ormai senza sosta. A Rino di Sonico, una seconda frana ha distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già precedentemente chiuso al traffico a scopo precauzionale. Non si registrano feriti, ma 81 persone sono state evacuate: 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 sul lato di Garda. Il Posto di comando avanzato (Pca) è stato istituito al Comune di Sonico, da dove vengono coordinate le operazioni di soccorso. A valle di Sonico, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. Sul posto stanno operando i Gos (Gruppi operativi speciali) dei vigili del fuoco, con mezzi movimento terra, in collaborazione con ditte private, nel tentativo di arginare e contenere le acque del fiume e limitare ulteriori conseguenze per l’abitato. La situazione resta costantemente monitorata.
Nubifragi in Liguria: 15 mm d’acqua in 5 minuti
Oltre 15 millimetri di pioggia in 5 minuti a Levanto poco dopo le 8 di questa mattina, 65.6 millimetri in un’ora a Montoggio all’alba, con 25mila i fulmini registrati dalla mezzanotte, a fronte degli oltre 132.500 della giornata di ieri: il fronte principale della perturbazione, con temporali, grandine, colpi di vento e fulmini, sta attraversando la Liguria da ponente a levante con piogge intense e diffuse su tutto il territorio e picchi veloci in alcune aree. Al momento celle temporalesche stanno interessando il savonese e lo spezzino. Non vengono segnalati particolari criticità, sotto i livelli di guardia anche i principali fiumi e torrenti, che non registrano incrementi significativi.
Il presidente della Regione Marco Bucci sta seguendo la situazione in costante contatto con l’assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, che si trova nella Sala operativa della Protezione civile, aperta per tutta la durata dell’allerta meteo: “Al momento il fronte principale della perturbazione si sta spostando rapidamente da ponente verso levante – spiega l’assessore – questo evita le cumulate significative che invece abbiamo registrato nella giornata di ieri, in particolare nel Tigullio con oltre 200 millimetri nelle 24 ore a Chiavari. Questa zona rimane quella maggiormente attenzionata”.
Ondata di maltempo in Fvg, 135 richieste di intervento
Sono state 135 le telefonate giunte al Numero Unico delle Emergenze (NUE 112) del Friuli Venezia Giulia dalle ore 18 di ieri fino all’alba di oggi per danni e problemi causati dal maltempo. La maggior parte sono partite da Udine (50) e Pordenone (40), poi a seguire Gorizia (32) e, la città meno colpita dall’ondata, Trieste (13). Il maltempo, atteso e preannunciato da una allerta arancione da parte della Protezione civile della Regione Fvg, ha causato tra forti temporali e grandinate numerosi allagamenti – come nei comuni di Basiliano e Trasaghis in provincia di Udine e a Ronchi dei Legionari (Gorizia) – e cadute di alberi o soltanto di rami. E’ accaduto nei comuni di San Quirino e San Giorgio della Richinvelda in provincia di Pordenone. In alcune zone, specie quelle di montagna come sullo Zoncolan, il vento ha soffiato con raffiche fino a 128 chilometri orari. Proprio in seguito all’emanazione dell’allerta regionale erano state chiuse precauzionalmente alcune strade comunali e questo ha evitato danni più gravi. Per l’attesa ondata sono attivate più squadre comunali di protezione civile per un totale complessivo di 65 volontari in tutta la regione. Oltre ovviamente al lavoro costante dei Vigili del fuoco. Durante la mattinata il tempo sarà stabile ma dal pomeriggio e fino a sera sono invece previsti temporali sparsi, anche forti, che potranno determinare locali piogge intense e raffiche di vento forte.




