Accelerano gli attacchi cyber e raddoppiano gli alert preventivi dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale. Nei primi sei mesi di quest’anno l’Acn ha inviato a soggetti pubblici e privati 43.675 alert preventivi (+20mila rispetto al primo semestre 2025), circa 250 ogni giorno.
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Allo stesso tempo l’Agenzia richiama l’attenzione anche su altre minacce come i falsi colloqui di lavoro su LinkedIn per penetrare nelle aziende attraverso gli sviluppatori software. La componente umana, infatti, rimane il tallone d’Achille della sicurezza: quasi due terzi delle compromissioni derivano da errori degli utenti tra campagne di phishing e cattiva gestione delle credenziali. L’Acn ha così acceso i riflettori su un’insidiosa campagna di attacco mirata a sfruttare falsi processi di selezione del personale per indurre le vittime a installare malware sui propri computer senza rendersi conto.
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Da gennaio a giugno circa 250 alert preventivi al giorno
I numeri danno l’idea della portata del problema. Il totale degli alert preventivi gennaio-giugno 2026, circa 250 ogni giorno, è quasi il doppio dell’anno scorso (+20.532): l’incremento delle vulnerabilità ha determinato una costante e crescente moltiplicazione operativa del monitoraggio di Acn.
Quacivi: «supporto a Pa e aziende sulla base di un modello di regolamentazione partecipativo»
«Intendiamo proseguire e rafforzare il nostro supporto alle pubbliche amministrazioni e alle aziende nell’attuazione degli obblighi previsti dalla normativa cyber – sottolinea il direttore generale Andrea Quacivi – con un modello di regolamentazione partecipativo e di adeguamento cooperativo. Con questa visione condivisa dobbiamo e possiamo garantire la protezione digitale del Sistema Paese».
Potenziata la capacità dell’Agenzia
Aumenta il monitoraggio e la prevenzione di fronte al moltiplicarsi delle minacce digitali. Con gli obblighi di notifica in vigore grazie alla direttiva Nis2 (UE 2022/2555) è stata potenziata la capacità dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale di osservare, rilevare e gestire gli eventi cyber. Lo Csirt Italia nel primo semestre 2026 ha gestito 2.171 eventi cyber (+ 47%) ma secondo gli esperti dell’Acn l’incremento è dovuto soprattutto all’ampliamento del perimetro di osservazione normativo e non da un’escalation della minaccia.







