Il ministro degli Esteri cubano,
Bruno Rodríguez, ha tenuto una videoconferenza con i capi delle
delegazioni all’estero per fare il punto sulla situazione
dell’isola, caratterizzata dalle trasformazioni socioeconomiche
in corso e da quello che ha definito un “recrudescimento estremo
del blocco, l’accerchiamento energetico e le sanzioni
secondarie” imposte da Washington. Durante l’incontro, il
politico ha ribadito il “fermo impegno della diplomazia
rivoluzionaria di difendere la Patria, la Rivoluzione e il
Socialismo” per far fronte alle pressioni statunitensi.
La presa di posizione segue le recenti disposizioni annunciate
dall’esecutivo americano contro l’Istituto Cubano di Amicizia
con i Popoli (Icap), tre dirigenti e nove entità, tra cui il
Ministero delle Costruzioni. Il segretario di Stato Usa, Marco
Rubio, ha motivato il provvedimento accusando l’ente caraibico
di promuovere “un’ampia rete sovversiva negli Stati Uniti
destinata a identificare, reclutare e radicalizzare elementi
sovversivi”, sottolineando che l’amministrazione del presidente
Donald Trump “non tollererà gli sforzi del regime cubano per
finanziare la propria repressione”.
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