Il presidente cileno
José Antonio Kast ha supervisionato in diretta l’operazione di
polizia che ha trasferito 191 detenuti ad alta pericolosità nel
carcere La Laguna di Talca, a 250 chilometri da Santiago. Il
piano prevede di rinchiudere un totale di 687 carcerati in un
regime di massima sicurezza ispirato al modello salvadoregno di
Nayib Bukele, caratterizzato da un isolamento di 22 ore al
giorno, colloqui strettamente sorvegliati dietro un vetro e
corrispondenza censurata.
“Questo è un giorno storico in cui vediamo un nuovo schema per
affrontare il tema carcerario – ha scritto Kast sui social –
non raggiungeremo la piena sicurezza se non riusciamo a
recuperare il potere dello Stato all’interno delle carceri”.
Il ministero della Giustizia ha confermato che tra i prigionieri
figurano 37 membri di bande criminali, tra cui nove leader.
Sulla questione è intervenuto anche il ministro della Sicurezza,
Martín Arrau: “I capi criminali non trasformeranno le carceri
nei loro uffici. Nelle carceri comanda lo Stato, non i
criminali”.
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