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Balzo dell’8% dei consumi elettrici, a luglio è nuovo record

di Redazione Impresa mercati
13/08/2026
in Mondo economia
Balzo dell’8% dei consumi elettrici, a luglio è nuovo record
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Il caldo fa impennare i consumi elettrici. Con condizionatori e ventilatori sempre accesi, in case, uffici e negozi, per difendersi dalle ondate di calore, la domanda di elettricità segna un nuovo balzo e tocca a luglio il livello mensile più alto di sempre. A certificare il record è Terna, che ufficializza sempre a luglio anche il raggiungimento del picco annuale di fabbisogno.

Stando ai dati mensili della società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, a luglio il fabbisogno di elettricità ha raggiunto il dato mensile più alto di sempre: 32,5 TeraWattora, con un aumento dell’8,3% rispetto a luglio 2025. Battendo così il precedente record registrato più di 10 anni fa: circa 32 TeraWattora di luglio 2015. A determinare l’aumento della domanda energetica sono chiaramente le temperature eccezionalmente elevate, che hanno contribuito anche al raggiungimento del picco annuale della domanda, ovvero la potenza massima di energia elettrica richiesta in un preciso istante: è stato registrato il 15 luglio ed è pari a 58,1 GigaWatt. Si tratta del 4,5% in più rispetto al picco del 2025 (55,54 GW). Un livello superiore anche al picco del 2024 (56,98 GW il 28 luglio), ma più basso di quello raggiunto nel 2023 (58,87 GW). E inferiore comunque al massimo storico giornaliero toccato nel luglio 2015 a 60,5 GW. Tra gennaio e luglio il fabbisogno di elettricità segna complessivamente un +3,4%. L’incremento registrato a luglio recupera pienamente il calo del luglio 2025 (-3,1%), evidenzia Terna, precisando che il numero di giorni lavorativi è stato lo stesso (23), ma luglio 2026 ha avuto una temperatura media mensile superiore di 1,2 gradi rispetto al 2025 e di quasi 2 gradi rispetto alla media mensile decennale.

Negli ultimi 5 giorni del mese le temperature hanno addirittura superato la media stagionale fino a circa 6 gradi, contribuendo così alla crescita della domanda. Corretto dagli effetti di temperatura e calendario, l’aumento si ferma al +5,1%. Rispetto al precedente mese di giugno, invece, la richiesta elettrica (destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario e temperatura), registra un aumento dell’1,6%. Un dato che, spiega Terna, conferma il terzo mese consecutivo di crescita e riporta per la prima volta il trend sui livelli precedenti alla crisi energetica del 2022. Si conferma inoltre l’andamento positivo dei consumi industriali, con il fabbisogno delle imprese energivore – in base alle elaborazioni di Terna sull’indice Imcei – in aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel complesso dei primi sette mesi dell’anno l’indice evidenzia una crescita del 4% rispetto al 2025. Dai dati sulla produzione spicca poi l’aumento di installazioni da fonti rinnovabili, con la crescita in particolare del fotovoltaico.

A luglio la produzione nazionale (che ha raggiunto i 27,7 TWh, +7,9%) ha coperto l’84,4% della domanda elettrica, mentre il restante 15,6% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero (+10,2%, per effetto dell’importazione). In particolare la produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 41,5% della domanda elettrica nazionale (contro il 44,5% dello scorso anno): a crescere è solo la produzione fotovoltaica (+20,6%), mentre calano quella eolica (-20,3%), idrica (-14,9%), geotermica (-3,6%) e biomasse (-2%). Rispetto a luglio 2025 la produzione fotovoltaica registra un aumento di 1.144 GWh, attribuibile soprattutto alla maggior capacità installata (+946 GWh). Secondo le rilevazioni di Terna a luglio la capacità installata rinnovabile è aumentata complessivamente di 745 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione pari a 405 MW tra solare ed eolico.

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