La Repubblica Dominicana è
uscita dalla mappa della fame della Fao. Lo ha annunciato il
presidente Luis Abinader durante l’apertura del Forum mondiale
dell’alimentazione a Roma, sottolineando che combattere
l’insicurezza alimentare “non è un’ulteriore politica sociale,
ma un obbligo morale”. Secondo l’ultimo rapporto, il Paese
caraibico ha ridotto la prevalenza della sottomanutrizione dal
21,3% a meno del 2,5%.
“La fame non svuota solo un piatto, può svuotare anche un’intera
vita di opportunità”, ha affermato Abinader. Il governo ha
basato la sua strategia su due fronti, ovvero l’aumento della
produzione agricola e il sostegno al potere d’acquisto delle
famiglie. La povertà estrema è crollata dall’8,7% ad appena il
2,2%, mentre i programmi sociali raggiungono oggi oltre due
milioni di studenti e garantiscono quotidianamente più di
183.000 pasti gratuiti.
“Nessun Paese sconfigge la fame solo da un ufficio”, ha aggiunto
il leader dominicano, ribadendo la necessità di creare
occupazione e supportare concretamente i produttori. Al termine
dell’intervento, il direttore generale della Fao Qu Dongyu ha
annunciato che Abinader riceverà la Medaglia agricola
dell’organizzazione per il suo contributo alla sicurezza
alimentare.
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