Impresa Mercati
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Impresa Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Dibattito con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni a Roma. La foto e la promessa: “Con noi al governo riconoscimento Palestina”

di Redazione Impresa mercati
08/09/2026
in Politica
Dibattito con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni a Roma. La foto e la promessa: “Con noi al governo riconoscimento Palestina”
Share on FacebookShare on Twitter

Il dibattito tra la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e i due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, alla festa dei rossoverdi ‘Terrà!’ viene inaugurato con la foto dei quattro leader del campo progressista. “Uniti, per battere la destra e cambiare in meglio questo Paese. Noi ci siamo!”, la didascalia che accompagna lo scatto.

“Andando a Palazzo Chigi noi dovremmo avere l’obiettivo prioritario di restituire la dignità alla politica e la forza al diritto. Si tratta di dire a tutti i cittadini che non ci sarà un altro caso Almasri, che riconosceremo, come è stato già detto, lo Stato della Palestina, ma ci impegneremo anche per le sanzioni economiche finanziarie nei confronti di Netanhayu e tutti i responsabili del genocidio. Dovremmo anche promuovere un intervento comunitario all’interno dell’Unione Europea presso la Corte penale internazionale dove è in corso un processo contro la repressione del popolo palestinese. Dovremmo anche condannare certo l’aggressione della Russia e di Putin, che abbiamo già fatto senza se senza, ma anche condannare” l’aggressione in “Venezuela, e ovunque ci siano guerre, morte, perché non possiamo,se vogliamo evitare la legge più forte, metterci a fare doppi e triplo standard”, le parole di dice Giuseppe Conte dal palco.

Articoli Correlati

Il pm di Roma: ‘Gli attivisti della Flotilla torturati’

Il pm di Roma: ‘Gli attivisti della Flotilla torturati’

16/10/2026
Tensioni al ghetto di Roma, la Comunità ebraica caccia l’Anpi

Tensioni al ghetto di Roma, la Comunità ebraica caccia l’Anpi

16/10/2026

A fargli eco, la dem Schlein: “Tra le prime cose che faremo se insieme vinceremo le elezioni è il riconoscimento doveroso dello Stato di Palestina perché due popoli e due stati si fa così, due popoli che hanno entrambi diritto di esistere, di vedersi riconosciuto un proprio Stato”.

“E ha ragione Fratoianni bisogna anche sospendere, per dare un segnale chiaro, quell’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele. Oggi Tajani è intervenuto davanti a questa iniziativa della Gran Bretagna, del Canada e degli altri nove paesi dicendo: per noi deve essere l’Unione Europea a prendere queste decisioni. Allora scusate una cosa, ma pensa che siamo fessi e che non sappiamo che in Unione Europea è il nostro governo che con il suo veto sta impedendo di sospendere finalmente quell’accordo e di dare un segnale. Noi chiediamo ancora di sospendere quell’accordo perché non possiamo stare a guardare in silenzio”.

E ancora: “Io penso che sia vergognoso che quest’oggi nell’elenco dei paesi” che hanno deciso di sanzionare i commerci con i coloni isrealiani “mancasse il nostro Paese, mancava l’Italia e cioè è vergognoso che ancora una volta questo governo abbia perso l’occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere i doppi standard e penso che stasera sia l’occasione di rilanciare proprio insieme da questo palco una legge che abbiamo firmato insieme qualche mese fa con Angelo, con Giuseppe, con Nicola ed è una legge che dice che in Italia deve essere vietato il commercio dei prodotti che vengono dalle colonie illegali in Cisgiordania perché bisogna mettere fine a quelle occupazioni illegali”.

“Se vinciamo noi dal giorno dopo si cambia, subito il riconoscimento dello Stato palestinese”, aveva detto a sua volta Nicola Fratoianni, che ha anche ricordato Fabio Mussi. “Oggi, se il mondo non ci facesse brutti scherzi, avrei ricevuto la telefonata di Fabio Mussi”, ha detto.

Verso un programma condiviso, cosa dicono i leader

“Siamo pronti a trasformare il mese di ottobre in una fase di grande consultazione popolare per la definizione del programma”, ha poi detto Angelo Bonelli, che rivolgendosi alla platea che sollecitava i leader del centrosinistra ad accelerare nella costruzione dell’alternativa alla destra ha scherzato: “Avete ragione: sbrigamose“.

“Vincendo in Italia costruiamo un percorso importante in Europa. Penso assolutamente che il programma sia fondamentale perchè quello che ci chiedono gli italiani. Non è una disputa su chi guiderà il centrosinistra, ma come cambieremo la sanità, che risposta diamo a chi ha gli stipendi più bassi d’Europa e che risposta diamo alla destra negazionista dal punto di vista climatico”.

“Oggi non dobbiamo dare per scontato che la legge elettorale passi, abbiamo presentato emendamenti comuni contro una legge che è un antipasto di premierato. Noi faremo di tutto per non farla passare. Poi valuteremo se fare un accordo su chi prende un voto in più o fare le primarie, a cui io mi sono sempre detta disponibile, ma oggi quello che ci chiede la nostra gente è soprattutto di capire come vogliamo migliorare la vita degli italiani con un programma chiaro e coerente che tutte le forze dell’alleanza si impegnano a portare avanti anche il giorno dopo, e finalmente”, ha continuato Elly Schlein.

“Renzi? Io penso che non ci sia miglior programma che attuare fino in fondo la nostra costituzione antifascista. Articolo per articolo. E sono d’accordo con Bonelli su questo: per me sbaglieremmo a fare il perimetro da sigla a sigla, da nome a nome ma dobbiamo farci carico di garantire la coerenza di un programma”, ha aggiunto. Poi le parole sull’immigrazione: “Quello che sta accadendo in Germania ci offre anche uno spunto, vuol dire che avevamo ragione a denunciare che quando i Popolari inseguono l’estrema destra, gli elettori votano l’estrema destra. Noi non batteremo le destre rincorrendole nel loro terreno, ma offrendo una proposta alternativa”.

Continua Schlein: “Non si può che misurare il fallimento della destra sull’immigrazione. I centri in Albania sono rimasti vuoti e hanno rimandato in Libia il torturatore Almasri. E pensiamo alla propaganda che hanno fatto su Ceuta contro il governo Sanchez e c’è stato un boomerang clamoroso: uno dopo l’altro sono arrivati paesi europei a dire che avrebbero rimandato in Italia chi è sbarcato qui. Meloni non ha fatto le battaglie vere e giuste a Bruxelles. Allora noi dobbiamo riprendere una battaglia che dica una cosa chiara: chi entra in Italia entra in Europa e bisogna cambiare quell’assurda regola di Dublino che fa il gioco dell’oca sulla pelle delle persone più fragili rimandandole al via”.

“Giorgia Meloni – ha detto ancora – ha vinto le elezioni soprattutto grazie al fatto che il campo progressista era diviso e allora noi dobbiamo promettere solennemente che non faremo mai più alla destra il favore di dividerci, questo è l’impegno che dobbiamo assumere”.

“Noi siamo testardamente unitari perché stiamo lavorando per costruire un’alleanza progressista che finalmente batta le destre alle prossime elezioni dopo vent’anni – aggiunge – C’è anche chi spera nel pareggio e spera nel pareggio perché spera che poi non ci sia un’alleanza progressista al governo del paese, ma che ci sia un altro governo di larghe intese e noi abbiamo iniziato a far politica contro l’idea di fare i governi delle larghe intese, perché abbiamo iniziato con le occupazioni del partito contro i 101 contro l’affossamento di Prodi, contro quelle larghe intese che hanno visto un pezzo del centrosinistra andare a fare un governo con Berlusconi e noi allora poco più che ventenni dicevamo attenzione perché così comincia a non vedersi più la differenza, perché non possiamo risolvere i problemi di questo paese con chi è stato parte della causa dei problemi di questo paese. Ci davano degli irresponsabili, mi sembra che la storia degli ultimi anni ci abbia dato ragione”.

“Dobbiamo porci con chiarezza il problema dei flussi migratori e del bisogno di sicurezza di tutti i cittadini. Va spiegato loro che nel rispetto della dignità dobbiamo costruire percorsi di garanzia. Se pensiamo soltanto ad altro e cerchiamo di evitare questi temi, c’è il rischio di anche in Italia non riusciremo a vincere, abbiamo grandissime chances ma la battaglia è tutta da vincere”, ragiona poi Giuseppe Conte dal palco.

“Oggi c’è il grande tema dell’avanzata” di Afd, “i venti dell’estrema destra che spirano fortissimo in Europa, io credo che se noi faremo il nostro dovere – spiega -, se noi presenteremo a questa comunità nazionale i cittadini delle misure concrete, quindi un programma con i suoi punti prioritari, un programma che sia realmente progressista, spazio alla destra noi lo togliamo”.

Ucraina

“Non penso che ci possa essere una vittoria militare” in Ucraina. Serve una “via negoziale” ma l’Europa ha scelto la “via del riarmo”, spiega quindi Bonelli, mentre Fratoianni osserva: “Quella in Ucraina è una guerra criminale scatenata da Putin, non ci sono filoputiniani qua. Io penso che la principale minaccia venga da Afd e Le Pen che loro sì, come Trump, sono amici di Putin. Quindi credo che siamo tutti d’accordo nel sostegno all’Ucraina. Ed è il primo punto. Come si fa ad aiutarla nel modo più efficace? E’ sicuro che lo sia continuare a inviare armi? Che poi non sappiamo quali perché è un segreto e magari non mandiamo quasi nulla. E allora magari sarebbe meglio concentrarci su come aiutare l’Ucraina in un altro modo, magari insistendo sulla via negoziale. Io penso che se la prendiamo così, è più facile trovare una soluzione”.

“Dobbiamo sostenere l’Ucraina, ma qui c’è un equivoco di fondo: la svolta negoziale e individuare un mediatore per l’Europa in un’Europa afona, sono necessarie per difendere con le unghie e con i denti la popolazione ucraina. E allora sulla svolta ci troviamo, poi ci chiedono di mandare le armi? Qui siamo coerenti, non cambio idea: non sarà con le armi, poche, che risolveremo il problema”, le parole sul tema di Conte.

“La mia premessa è questa: anche sui temi su cui ancora ci sono differenze, dimostreremo la maturità di saper fare sintesi”, replica Schlein, che poi continua: “Le cose che abbiamo in comune sono 4850 e quando sento che siamo divisi sulla politica estera, è falso”. La dem spiega poi che “la differenza” rispetto alla guerra in Ucraina “è solo su un punto: cioè su come pensiamo di sostenere Kiev fino a quando non ci sarà quella svolta negoziale che tutti vogliamo. Abbiamo votato diversamente solo su come sostenere questo sforzo, ma abbiamo una responsabilità talmente grande davanti a noi che dovremmo discutere allo sfinimento e riuscire a trovare anche su questo una sintesi, perché sarebbe imperdonabile dividersi e regalare un’altra vittoria a Giorgia Meloni quando questo governo in questi cinque anni sulla politica estera è stato molto più diviso di noi”.

Le priorità dei leader: “Primo Cdm sarà molto lungo…”

Il primo Consiglio dei ministri del campo progressista “sarà molto lungo”. Parola della segretaria del Partito democratico. Che misure approveranno, però? Dal palco i punti in comune sono tanti, ma per la leader dem la priorità è la proposta a sua prima firma sul congedo paritario.

Per il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, “l’abrogazione di tutte quelle norme per reprimere il dissenso politico, per comprimere la protesta civile” approvate dal governo Meloni. Per Angelo Bonelli, invece, le politiche sul clima sono la priorità, così come per Nicola Fratoianni è la patrimoniale.

Prec.

Merz sotto accusa nella Cdu e l’asse rosso-bruno avanza in Sassonia-Anhalt

Succ.

La legge elettorale approda in Aula al Senato ma i nodi restano aperti

Ultime News

Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull’export della Russia

di Redazione Impresa mercati
17/10/2026
0
Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull’export della Russia
Esteri

Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export a carico della Russia previsti...

Leggi tuttoDetails

Crosetto alla Bbc, ‘grave errore limitare a Kiev l’accesso ai satelliti’

di Redazione Impresa mercati
17/10/2026
0
Crosetto alla Bbc, ‘grave errore limitare a Kiev l’accesso ai satelliti’
Esteri

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che è un "errore completo, un grave errore" da parte degli Stati...

Leggi tuttoDetails

Telefonata tra il Papa e Putin, Leone XIV: “Serve una tregua per la città di Oleshky”. Lo zar dà la colpa a Kiev

di Redazione Impresa mercati
17/10/2026
0
Telefonata tra il Papa e Putin, Leone XIV: “Serve una tregua per la città di Oleshky”. Lo zar dà la colpa a Kiev
Esteri

Un colloquio "costruttivo e improntato al rispetto reciproco". Il Cremlino definisce così la telefonata tra Papa Leone XIV e il...

Leggi tuttoDetails

Trump e la confessione: “Mi trucco pochissimo, faccio da solo: non voglio sembrare morto”

di Redazione Impresa mercati
17/10/2026
0
Trump e la confessione: “Mi trucco pochissimo, faccio da solo: non voglio sembrare morto”
Esteri

"Mi trucco pochissimo, lo faccio da solo". Donald Trump confessa in diretta quello che tutti, più o meno, sanno da...

Leggi tuttoDetails

Recent News

Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull’export della Russia

Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull’export della Russia

17/10/2026
Crosetto alla Bbc, ‘grave errore limitare a Kiev l’accesso ai satelliti’

Crosetto alla Bbc, ‘grave errore limitare a Kiev l’accesso ai satelliti’

17/10/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Impresamercati.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 Impresamercati.it