La presidente del
Messico Claudia Sheinbaum si è espressa a favore di una
limitazione dei telefoni cellulari negli istituti scolastici del
Paese, avvertendo sui potenziali danni allo sviluppo cognitivo e
comportamentale dei minori. “La mia opinione è che l’uso dei
cellulari a scuola debba essere regolato”, ha affermato,
auspicando un ritorno all’apprendimento con “carta e matita” e a
una ricreazione dedicata al gioco e alla socializzazione,
evitando che gli studenti si isolino con i propri schermi.
La misura non verrà imposta unilateralmente. Il governo
federale avvierà una consultazione con i consigli tecnici
scolastici per raccogliere il parere degli insegnanti. I
risultati permetteranno di definire, probabilmente già a
settembre, una politica nazionale condivisa che andrà ad
affiancare le restrizioni già in vigore in 16 Stati della
Repubblica.
Sheinbaum ha inoltre ricordato una recente ordinanza negli
Stati Uniti che impone a Meta il pagamento di circa 18 miliardi
di dollari per aver introdotto algoritmi in grado di generare
dipendenza tra i giovani. La squadra giuridica del governo
valuterà le possibili ripercussioni di tali risoluzioni in
Messico. Infine, la presidente ha sottolineato l’urgenza di
estendere il dibattito tecnologico per arrivare a regolamentare
l’uso dell’intelligenza artificiale, in particolare all’interno
dei processi politici.
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