Cuba condanna le politiche di
Israele relative alla promozione di insediamenti illegali nei
territori palestinesi occupati. Attraverso un messaggio
pubblicato su X, il ministro degli Esteri dell’isola, Bruno
Rodríguez, ha puntato il dito in particolare contro il piano
denominato ‘E1’ e contro le violenze dei coloni in Cisgiordania
e a Gerusalemme Est.
Il capo della diplomazia dell’Avana ha avvertito che i fatti
compromettono la continuità geografica dell’area e “minacciano
la fattibilità di uno Stato palestinese indipendente, nelle
frontiere del giugno 1967, con Gerusalemme Est come sua
capitale”.
Rodríguez ha definito le politiche israeliane una “nuova e
flagrante violazione delle risoluzioni rilevanti dell’Onu”. La
soluzione della questione palestinese, ha concluso il ministro,
rappresenta una “condizione indispensabile per raggiungere una
pace giusta e duratura” in Medio Oriente, di fronte a un aumento
delle tensioni che rischia di compromettere la sicurezza
internazionale.
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