Un’assemblea dei soci affollata ha
certificato il bilancio in crescita della Banca Territori del
Monviso, oggi a Carmagnola, nel Torinese, dove ha sede. “I
risultati sono il riflesso di una gestione che ha puntato sulla
professionalità e sulla visione di lungo periodo – spiega il
direttore generale di Btm, Luca Murazzano -. Siamo riusciti a
proteggere la redditività dell’istituto e a incrementare gli
impieghi. La conseguenza pratica è il sostegno concreto a
famiglie e imprese del territorio, soprattutto sui mutui,
cresciuti di quasi del 10%. Anche la raccolta è in costante
aumento e al 31 dicembre scorso ha superato, complessivamente,
1,62 miliardi di euro”. Il 2025 di Banca Territori del Monviso
si è chiuso con con un utile di 14,63 milioni, in ulteriore
crescita. Le masse intermediate superano i 2,2 miliardi,
l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale si riduce
al 2,28%. Il Cet1 Ratio si attesta al 30,60%.
Al centro dei lavori dell’assemblea sono state le nuove
generazioni con la presentazione dello Young Advisory Board Next
e la premiazione dei giovani soci e socie per meriti scolastici.
Per il territorio “nel 2025 abbiamo sostenuto 300
associazioni con erogazioni per 560mila euro – aggiunge Alberto
Osenda, presidente di Btm -. Si tratta di un investimento
complessivo di quasi 2 milioni nell’ultimo quinquennio. A nostro
avviso, l’operato di una banca di credito cooperativo va
valutato anche per la sua capacità di generare valore condiviso:
l’obiettivo è contribuire alla sostenibilità delle comunità
locali, partendo dai giovani e dal sapere”.
“Abbiamo supportato progetti come i Salsasio Angels, che
favorisce l’integrazione sportiva di ragazzi con disabilità nel
calcio, o l’iniziativa di Casa Cavassa a Carmagnola, un bar che
offre inserimento lavorativo ai ragazzi dell’associazione Angeli
di Ninfa”, aggiunge Osenda. Un’esperienza, quella
dell’inclusività, che Btm ha fatto propria: tutte le ventuno
filiali della banca sono ora accessibili, il nuovo sito internet
è certificato per l’accessibilità digitale e la banca collabora
con l’associazione Tq Braille per rendere le comunicazioni
fruibili anche ai soci ipovedenti.
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