E’ morto lo scorso venerdì, ma la
notizia è stata diffusa solo oggi, l’economista statunitente
Edmund Phelps, premio Nobel per l’economia nel 2006. Nato nel
1933 e laureato a Yale, Phelps era considerato l’esponente di
spicco dei neo-keynesiani.
Come ha scritto sui social l’ ex capo economista dell’Fmi
Oliver Blanchard, “il suo stile era fortemente idiosincratico.
Spesso era un comunicatore poco efficace delle sue intuizioni
fondamentali. Ascoltava poco gli altri, perseguendo la propria
agenda con concentrazione e passione. Ma, per usare
un’espressione abusata ma appropriata, era certamente uno dei
giganti del campo”.
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