(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Avio corre a Piazza Affari, mentre gli investitori guardano alle indicazioni emerse dall’intervista sul Sole 24 Ore all’ad Giulio Ranzo sul rinnovo del cda e sulla strategia di consolidamento negli Usa. Il titolo della difesa al momento è il migliore del principale listino milanese, vicino ai livelli di fine gennaio.
Nel dettaglio, le dichiarazioni dell’ad forniscono alcuni dettagli sul fronte delle nomine del prossimo board. In vista dell’assemblea dei soci del prossimo 28 aprile, il management di Avio ha proposto «una lista, sostenuta da noi quali azionisti (con i veicoli di investimento del management InOrbit e Rbc) e con il supporto di Leonardo attraverso un patto parasociale che abbiamo reso noto al mercato», afferma Ranzo. La speranza è che questa mossa sia apprezzata anche «dagli altri azionisti che ci hanno sostenuto tradizionalmente e anche di recente – aggiunge l’ad – come la società di gestione americana Wcm Investment Management, il fondo italiano Plenisfer partecipato da Generali, ma anche Anthilia e Delfin». L’obiettivo è infatti «garantire continuità manageriale, dopo un triennio di forte crescita , per portare Avio a registrare una nuova e ulteriore espansione, in particolare negli Usa».
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Ed è proprio questo punto, secondo gli analisti di Banca Akros, ad attrarre l’attenzione del mercato. Nell’intervista infatti Ranzo ha «confermato che il nuovo stabilimento statunitense in Virginia sarà inaugurato entro la fine del 2028», spiegano gli esperti. Ha poi aggiunto che il raddoppio della capacità produttiva – che dovrebbe passare dalle 700 tonnellate iniziali a 1.400 tonnellate – «dipenderà dai volumi dei clienti». Tuttavia, questo appare «sempre più come uno scenario potenziale» e induce gli analisti a confermare il rating “Buy” sul titolo con un target price di 40 euro. Infatti, il management di Avio, nel corso del 2026, è pronto a valutare un ulteriore aumento di capitale del 10% (dopo il recentemente completamento di quello da 400 milioni), per raccogliere le risorse necessarie a sostenere il piano di rafforzamento negli Usa. Inoltre, in base all’intervista di Ranzo, sta già mettendo a punto «una serie di accordi con la Us Army, Raytheon e Lockheed Martin che stabiliscono un accesso preferenziale a parte della capacità produttiva dell’impianto ad alcuni dei più importanti player mondiali della difesa». Questo può essere un primo passo verso il «progressivo ampliamento del business in Usa» di Avio e verso l’obiettivo «di accrescere la visibilità e credibilità rispetto al Pentagono”, grazie anche all’individuazione di «partner di lungo termine che conoscano il mercato».





