Dall’attacco all’Unione europea e “all’accoppiata malefica composta da Ue e Fmi”, con lo stop al Green Deal e al patto di stabilità, al tema dell’immigrazione, con la remigrazione, o meglio i rimpatri, per chi non rispetta la legge. Con lo slogan ‘In Europa padroni a casa nostra’ Matteo Salvini ha portato in piazza Duomo a Milano i Patrioti europei, dal francese Jordan Bardella all’olandese Geert Wilders. Grande assente Viktor Orban che però il leader della Lega ha ringraziato dal palco e sostenuto dopo la sconfitta alle elezioni politiche ungheresi
. A pochi metri dal palco sono invece andate in scena le proteste degli antagonisti e dei centri sociali. Sono stati tre i cortei contro il raduno sovranista, in una Milano blindata dalle forze dell’ordine. A quello degli antagonisti partito da piazza Tricolore non sono mancanti momenti di tensione con la polizia che ha usato gli idranti contro i manifestanti, che hanno risposto con fumogeni e petardi nel tentativo di forzare il blocco e arrivare in piazza Duomo. Erano alcune migliaia, 10mila secondo più fonti, le persone presenti sotto la Madonnina, dopo un breve corteo che ha sfilato da porta Venezia con in testa un trattore e gli amministratori locali della Lega, come non accadeva dal 2014. L’appuntamento dei Patrioti si è tenuto dopo settimane di polemiche sul concetto di ‘remigrazione’, parola che sembrava quasi sparita dalla piattaforma dell’evento, fino a quando non l’ha pronunciata lo stesso Salvini dal palco, dopo aver ricordato il fondatore della Lega Umberto Bossi e aver chiesto un minuto di silenzio per Giacomo Bongiorni, il 41enne ucciso a botte davanti al figlio a Massa. “Remigrazione non vuol dire mandare via chiunque incontri per strada, ma che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia – ha sottolineato -. Ti garantiamo bonus e sanità gratuita, se però commetti degli errori, come per la patente a punti, anche il permesso soggiorno a punti: dopo alcuni errori torni a casa tua”.
Nei giorni scorsi tema della ‘remigrazione’ ha scatenato il fuoco amico degli alleati di Forza Italia che hanno preso le distanze da questo concetto, tanto che questa mattina all’Arco della Pace il responsabile del dipartimento Immigrazione di Forza Italia Milano Amir Atrous ha promosso un evento con protagonisti gli italiani di seconda generazione. L’islamizzazione del continente, l’immigrazione clandestina, il controllo delle frontiere, la difesa dei valori cristiani dell’Europa e dell’Occidente sono stati al centro degli interventi degli ospiti internazionali. Bardella del Rassemblement National ha parlato del processo Open Arms con cui “Salvini è stato attaccato senza sosta dall’estrema sinistra e accusato di fare il suo dovere” perché “ha fermato con coraggio gli sbarchi dei clandestini”. Mentre Wilders è tornato sulla notizia di cronaca delle due ragazze olandesi che sarebbero state stuprate a Milano da due immigrati: “non possiamo accettarlo, dobbiamo fermare l’immigrazione dai Paesi islamici”. Il leader del partito Pvv ha dipinto Milano come la capitale “delle baby gang, terrorizzata dai giovani immigrati criminali”. Salvini dal palco della sua città, Milano, che ha promesso di riconquistare alle prossime elezioni comunali, vincendo anche le politiche, ha attaccato l’Unione europea chiedendo la sospensione del Patto di stabilità e del Green Deal. “Bruxelles vuole affrontare la crisi energetica con un nuovo lockdown – ha detto -. No, non abbiamo nessuna intenzione di chiudere scuole e fabbriche”. E ha rilanciato sull’apertura al gas russo, dopo lo stop alle sanzioni decise dagli Usa: “se lo fanno a Washington lo devono fare anche a Bruxelles”.
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