Impresa Mercati
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Impresa Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Bce, tassi bloccati ma Lagarde avverte: previsti aumenti se la guerra in Iran continuasse

di Redazione Impresa mercati
20/03/2026
in Economia Italiana
Bce, tassi bloccati ma Lagarde avverte: previsti aumenti se la guerra in Iran continuasse
Share on FacebookShare on Twitter

La Banca centrale europea si è riunita ieri 19 marzo per decidere come fissare i tassi di interesse sui depositi e sui rifinanziamenti, che determinano il costo del denaro nell’Eurozona. L’atteggiamento che ha prevalso nel consiglio direttivo è l’attendismo, con tassi fermi e monitoraggio costante della situazione.

Nella successiva conferenza stampa, la presidente della Bce Christine Lagarde ha però spiegato che i dati a disposizione dell’Eurotower non includevano gli effetti della guerra in Medio Oriente. Se il conflitto, e la conseguente crisi petrolifera, dovesse continuare, non sono escluse restrizioni alla politica monetaria europea, una prospettiva non particolarmente positiva per l’Italia.

Articoli Correlati

Prezzi degli alimentari in aumento a causa del caro carburante, melanzane +21,5% e uova +8,5%

Prezzi degli alimentari in aumento a causa del caro carburante, melanzane +21,5% e uova +8,5%

19/04/2026
Camion fermi con lo sciopero degli autotrasportatori, c’è davvero un’emergenza carburante?

Camion fermi con lo sciopero degli autotrasportatori, c’è davvero un’emergenza carburante?

19/04/2026

Cosa ha deciso la Bce

La Bce ha quindi deciso di lasciare per il momento i tassi di deposito al 2%, quelli di rifinanziamento al 2,15% e quelli overnight al 2,40%. Una decisione attesa dagli analisti, visto che i dati dell’inflazione di febbraio hanno segnalato una ripresa dei prezzi, dopo il calo di gennaio, che aveva addirittura fatto ipotizzare un possibile nuovo taglio.

Da allora però la situazione è cambiata radicalmente, come indicano le previsioni economiche della Bce, che prendono in considerazione gli effetti della guerra in Medio Oriente:

  • l’inflazione nell’Eurozona dovrebbe arrivare al 2,6% nel 2026;
  • la crescita economica dovrebbe ridursi allo 0,9%, dalle previsioni dell’1,2% di dicembre.

Le prospettive della Bce

Lo scenario non è dei più ottimisti, ma la guerra in Medio Oriente rende inevitabili questo tipo di revisioni. Secondo la Bce:


Il conflitto ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Il conflitto avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici.

Quello incluso nelle nuove previsioni non è nemmeno lo scenario più pessimista. Come specificato dai comunicati dell’Eurotower, infatti:

Un’interruzione prolungata delle forniture di petrolio e gas comporterebbe un’inflazione più alta e una crescita più bassa rispetto allo scenario di base delle proiezioni. Le variazioni dell’inflazione dipendono in misura determinante dall’entità degli effetti indiretti e di secondo impatto di uno shock energetico più forte e persistente.

Perché una stretta monetaria non conviene all’Italia

La Bce non ha inoltre escluso un futuro intervento. Gli analisti prevedono due strette sulla politica monetaria nel 2026, specialmente se la guerra dovesse impattare ancora i costi dell’energia. Questa prospettiva non è positiva per l’Italia. L’aumento dei tassi di interesse viene deciso per fermare un eccesso di inflazione. I maggiori interessi sui prestiti rallentano l’economia, gli investimenti e le spese, limitando la domanda e quindi i prezzi.

L’economia italiana, al momento, è però caratterizzata da un’inflazione e una crescita già basse:

  • nel terzo trimestre del 2025 il Pil è cresciuto solo dello 0,3%;
  • l’inflazione a febbraio era ampiamente sotto controllo all’1,6%.

Nel 2026 inoltre finiranno buona parte dei progetti del Pnrr, che hanno aiutato la crescita italiana negli ultimi anni. Una stretta monetaria non avrebbe particolari effetti positivi sui prezzi, che sono già sotto controllo, ma interverrebbe limitando la crescita già bassa, con il rischio di una riduzione dell’aumento del Pil, previsto dal Governo tra lo 0,6% e l’1%.

Prec.

Crosetto: “A Dubai nessun incontro di lavoro, su di me falsità. Querelo PiazzaPulita”

Succ.

Al Munaf mostra di Lisetta Carmi e Jacopo Benassi

Ultime News

Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza
Esteri

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha concluso la missione in Spagna visitando il Centro di Supercalcolo di Barcellona. Questo è...

Leggi tuttoDetails

La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo
PMI e Business

Di Fabio Moioli Attualmente, un fondamentale malinteso sta bloccando il progresso ai vertici aziendali del mondo dei media: la convinzione...

Leggi tuttoDetails

Bip punta sull’IA decisionale: governance cognitiva e leadership per trasformare le imprese

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
Bip punta sull’IA decisionale: governance cognitiva e leadership per trasformare le imprese
PMI e Business

Contenuto tratto dal numero di aprile 2026 di Forbes Italia. Abbonati! Nel percorso di trasformazione delle imprese guidato dall’intelligenza artificiale,...

Leggi tuttoDetails

Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,84%)

di Redazione Impresa mercati
20/04/2026
0
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,84%)
Mondo economia

La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana col segno più, nonostante il recente esacerbarsi delle tensioni tra...

Leggi tuttoDetails

Recent News

Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza

Messico, Sheinbaum chiude la visita a Barcellona con la scienza

20/04/2026
La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo

La nuova era delle macchine per la scrittura: cosa diventerà il giornalismo

20/04/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Impresamercati.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 Impresamercati.it