“Il governo spagnolo potrebbe
partecipare all’inchiesta sui cecchini che uccidevano i civili a
Sarajevo”. Lo ha annunciato al sito TriestePrima Elmedin
Konaković, ministro degli Esteri bosniaco, intervistato a
margine delle celebrazioni per i 30 anni dell’InCe.
L’inchiesta è aperta alla Procura di Milano dopo una
denuncia del giornalista Ezio Gavazzeni e indaga sui presunti
“cecchini del weekend” a Sarajevo, “tiratori turistici” che
pagavano per andare a uccidere “civili inermi” nella capitale
assediata dai serbo-bosniaci, tra 1992 e 1995.
“Ho partecipato a diversi meeting in giro per l’Europa in
merito all’inchiesta e il governo spagnolo mi ha riferito che
potrebbero prendere parte all’indagine perché è molto
importante”, ha riferito Konakovic. “Noi supportiamo fermamente
l’indagine della Procura di Milano e lavoriamo fianco a fianco
alle autorità italiane. Il Comune di Sarajevo ha dato supporto
alle indagini e faremo il possibile per aiutare la Procura
milanese per scoprire cosa accadde davvero durante il
conflitto”.
Il ministro ha poi ricordato a TriestePrima: “Durante la
guerra ho servito il mio paese, ho difeso il mio paese,
rimanendo a Sarajevo per quattro anni. Sono un testimone di
quanto facevano i cecchini, uccidendo tante, troppe persone,
civili e bambini”. Konaković ha detto di essere “riconoscente
verso le persone in Italia che con coraggio hanno fatto sì che
se ne parlasse nuovamente”, auspicando che l’inchiesta serva a
“scoprire cosa accadde veramente”.
Trieste sarebbe stata punto di incontro da dove raggiungere
le colline sopra Sarajevo.
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