Tra i nomi che restano nella lista delle sanzioni Ue figura anche l’imprenditore Mikhail Fridman: nonostante una precedente sentenza a suo favore della Corte di giustizia europea e l’annullamento delle misure a suo carico deciso dai giudici nell’aprile 2024, il suo nome è stato mantenuto nella blacklist.
«Come affermato nel testo approvato da 25 capi di Stato o di governo in occasione del Consiglio europeo del 18 dicembre 2025 – si legge in una nota -, l’Ue ribadisce il suo continuo e incrollabile sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti. L’Ue continuerà a fornire, in coordinamento con partner e alleati che condividono gli stessi ideali, un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico completo all’Ucraina e al suo popolo».
«L’Ue – sottolinea ancora il Consiglio – resta determinata a mantenere e intensificare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua brutale guerra di aggressione e si impegni in negoziati significativi per la pace».
Resta tuttavia in stallo il 20esimo pacchetto di misure contro Mosca, che tornerà lunedì sul tavolo del Consiglio Esteri insieme al prestito da 90 miliardi a Kiev, tuttora bloccato dall’opposizione di Viktor Orban.
Intanto, gli attacchi russi in Ucraina hanno causato la morte di almeno sette civili e il ferimento di almeno altri 46 nelle ultime 24 ore, secondo quanto comunicato oggi dalle diverse autorità regionali.






