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Home Economia Italiana

Come funziona il deposito titoli di Poste Italiane e quanto costa davvero

di Redazione Impresa mercati
13/03/2026
in Economia Italiana
Come funziona il deposito titoli di Poste Italiane e quanto costa davvero
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Per investire in strumenti finanziari come obbligazioni, azioni o titoli di Stato è necessario disporre di uno strumento che consenta di registrare e custodire tali investimenti ovvero il conto deposito titoli.

Si tratta di un servizio che viene offerto dagli istituti di credito e dagli intermediari finanziari che consente di conservare i titoli acquistati e di gestire tutte le operazioni collegate, come il pagamento degli interessi o dei dividendi.

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Anche Poste Italiane dà la possibilità di utilizzare tale servizio mediante il deposito titoli BancoPosta grazie al quale i clienti possono detenere e amministrare diversi strumenti finanziari collegandoli direttamente a un libretto di risparmio postale o a un conto BancoPosta.

Come funziona quindi esattamente tale deposito e quali costi prevede?

Che cos’è un deposito titoli e perché è così importante per gli investitori

Il deposito titoli è un conto nel quale vengono registrati tutti i prodotti acquistati dall’investitore.


Quando una persona acquista delle obbligazioni, delle azioni o dei titoli di Stato, infatti, non riceve più un certificato cartaceo come accadeva prima. Oggi, quasi tutti i titoli sono dematerializzati, significa che esistono solo in forma elettronica e vengono registrati in sistemi elettronici gestiti dagli intermediari finanziari.

Il servizio di amministrazione degli investimenti serve proprio a questo: a tenere traccia in modo ufficiale dei titoli posseduti e ad aggiornare tutte le operazioni che si svolgono come le vendite o gli acquisti.

Svolge inoltre una funzione amministrativa molto importante.

Quando dei titoli pagano delle cedole o distribuiscono dividendi, l’intermediario incassa le cifre e le accredita direttamente sul conto del cliente. Allo stesso modo gestisce il rimborso del capitale alla scadenza dei titoli di Stato o delle obbligazioni.

Grazie a tale sistema, l’investitore non deve quindi preoccuparsi delle procedure tecniche che regolano i mercati finanziari. Tutte le operazioni amministrative vengono infatti gestite dall’intermediario che mantiene aggiornato il deposito titoli e fornisce al cliente un estratto conto periodico con l’elenco degli investimenti posseduti.

Chi può aprire il deposito titoli BancoPosta?

Si può aprire un deposito titoli presso Poste Italiane solo se si ha un conto corrente BancoPosta o un libretto di risparmio postale.

Per l’apertura online è però richiesto che il conto sia monointestato e abilitato ai servizi di internet banking e che il libretto sia Smart sia monointestato e abilitato all’operatività dispositiva online.

Qualora tali condizioni non siano soddisfatte, il prodotto si potrà aprire solo presso gli uffici postali.

Per completare l’attivazione è poi importante essere in possesso della carta di identità o di un altro documento di riconoscimento in corso di validità e inoltre:

  • aver sottoscritto il contratto Mifid previsto dalla normativa Europea sui servizi di investiment;
  • avere un questionario MiFID attivo che è indispensabile per individuare il proprio profilo finanziario.

Chi non ha ancora un questionario attivo può compilarlo o aggiornarlo online o in un ufficio postale.

Il deposito titoli può essere attivato direttamente online accedendo al proprio profilo finanziario inserendo le credenziali oppure recandosi in ufficio postale dopo aver prenotato un appuntamento con un consulente tramite il sito di Poste Italiane o l’app dedicata. È anche disponibile il servizio di assistenza telefonica al numero 06 4526 4526, attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Il costo della chiamata dipende dal piano tariffario del proprio operatore telefonico.

Quanto costa il deposito titoli di Poste Italiane?

Il deposito titoli di Poste Italiane prevede una spesa di gestione semestrale che varia in base alle tipologie di strumenti finanziari che si posseggono e al prodotto a cui il deposito è collegato, esattamente:

  • se sono presenti soltanto dei titoli di Stato come Bot, Btp, Cct o Ctz, la spesa di gestione per semestre solare è di 10 euro sia che si abbia un conto corrente BancoPosta che un libretto di risparmio postale nominativo;
  • se il deposito contiene altri strumenti finanziari come ad esempio Etf, azioni, obbligazioni non statali e certificates, nel caso esso sia collegato al conto corrente BancoPosta il costo è di 15 euro mentre se è collegato al libretto di risparmio postale arriva a 20,66 euro a semestre.

Nel caso in cui durante il semestre non siano presenti dei titoli nel deposito, il servizio risulta gratuito, fatta eccezione per gli eventuali oneri fiscali previsti dalla normativa; Se nel semestre solare di riferimento sono presenti titoli di tipi diversi, invece, si applica solo la commissione più alta tra le tipologie presenti.

Le situazioni particolari

In alcune situazioni particolari il costo di gestione del deposito titoli può azzerarsi completamente: ad esempio i dipendenti e i pensionati del gruppo di Poste e i soggetti equiparati possono godere dell’esenzione dal pagamento della spesa di gestione per qualsiasi tipologia di strumenti finanziari custoditi.

Oltre a tali spese, però, il deposito non prevede costi fissi aggiuntivi per operazioni ordinarie come:

  • l’invio dell’estratto conto titoli;
  • l’accredito di cedole o dividendi;
  • il rimborso dei titoli arrivati a scadenza;
  • altri eventi societari come aumenti di capitale o frazionamenti.

Queste operazioni sono gestite infatti dall’intermediario senza addebiti extra.

Bisogna infine ricordare che le operazioni di compravendita dei titoli sul mercato possono prevedere delle commissioni di esecuzione o altri oneri che dipendono dal titolo o del canale scelto.

Per capire quali sono i costi , Poste fornisce un rendiconto periodico che mostra tutte le spese sostenute e il loro impatto sui rendimenti degli investimenti.

Quali operazioni si possono fare con il deposito titoli di Poste?

Chi possiede un deposito titoli di Poste Italiane può operare sia sul mercato primario che su quello secondario.

Il primo è quello in cui gli strumenti finanziari vengono collocati per la prima volta. In questa fase i titoli vengono emessi da chi li crea, come lo Stato o una società, e acquistati direttamente dagli investitori. Mediante il deposito è quindi possibile partecipare alla sottoscrizione di diversi prodotti finanziari, come ad esempio i titoli di Stato o le obbligazioni.

Il funzionamento del mercato secondario è invece diverso in quanto non si acquistano titoli appena emessi ma strumenti finanziari già in circolazione che vengono comprati e venduti tra gli investitori. Si tratta del mercato in cui ogni giorno si scambiano azioni, obbligazioni, Etf e molti altri prodotti presenti nelle borse valori. In questo modo chi investe può comprare nuovi titoli oppure vendere quelli già presenti nel proprio portafoglio.

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